GENESI –  L’Evento

GENESI – L’Evento

GENESI: L’evento

CAPIRE IL TESTO NELLA SUA ESSENZA E IN PROFONDITA’

APPRENDIMENTO DI BASE: Le origini del mondo descritte nel libro della Genesi utilizzano una terminologia consona sia alla cultura del tempo fondata su una visione mitologica del mondo, sia al genere letterario del tempo caratterizzato da uno stile figurato ricco di simbolismi. Gli scrittori biblici, nel descrivere il mistero delle origini, hanno attinto ai modelli e ai racconti della cultura mesopotamica sulle origini del mondo popolato. Con una originale e profonda intuizione l’autore biblico dà corpo ad uno dei brani più suggestivi di tutto l’Antico Testamento. Usando immagini tratte dalle antiche mitologie mesopotamiche, come gli alberi, il serpente, il giardino, descrive la condizione dell’uomo alle origini, i suoi rapporti con Dio creatore e con la natura vivente, la sua dignità, la sua responsabilità morale, il significato della sessualità.

APPROFONDIMENTO: Sul piano teologico il libro della “Genesi” racchiude il ‘dogma’ fondamentale della religione cristiana. L’autore biblico presenta Dio come il Creatore di tutte le cose del cielo e della terra. Crea l’uomo arricchito di intelligenza e di volontà, originariamente immortale, quanto al corpo materiale e all’anima spirituale. Dio è colui che con un atto della sua volontà onnipotente chiama il mondo all’esistenza traendolo dal nulla, è colui che si autoproclama a ruolo guida della storia del mondo.

Dal messaggio iniziale del racconto della creazione scaturisce che tutte le opere create da Dio sono buone, nel mondo non c’è malvagità, ma solo bellezza. Gli esseri viventi appaiono in gerarchia sempre più perfetti, l’uomo è il capolavoro, e il suo essere fisico è animato da un principio spirituale. Unica è la specie umana, creata della ‘Sua’ stessa natura e di pari dignità. L’uomo, al vertice dell’opera della creazione, detiene il primato su tutte le cose. Fin dalle prime pagine della Bibbia egli è presentato in tutto il suo splendore primordiale come un essere incorruttibile e, per questo, creato buono in uno stato di ‘santità’ e di ‘giustizia’ originale. Ha il compito e il dovere di “manifestare” la perfezione di Dio e di “proclamare” l’amore di Dio per le sue creature.

La concezione cosmologica della Bibbia assegna all’uomo un legame inscindibile con il mondo e la natura, all’interno di una realtà dialogica con il suo Creatore che evolve parallelamente all’agire dell’uomo. L’uomo nella sua corporeità appare dalla polvere e, ricevendo l’alito della vita, acquista il segno più alto della sua umanità che lo rende simile e di poco inferiore a Dio, ma superiore agli animali. Tra uomo e donna vige uguale dignità, complementarietà e reciproca attrazione; essi sono chiamati ad esistere l’uno per l’altro e non soltanto l’uno accanto all’altro.

La prospettiva biblica non si preoccupa di raccontare quando è sorto materialmente il cosmo o quando sia apparso l’uomo; né poteva farlo data l’assoluta mancanza di specifiche cognizioni scientifiche a quell’epoca. Dopo una profonda analisi sull’origine del male, la Bibbia sostanzialmente pone i seguenti quesiti: ‘chi è veramente l’uomo’, ‘da dove viene’, ‘dove va’, ‘qual è il suo fine’. Risponde formulando e proponendo a sua volta due riflessioni-interrogazioni: la prima, se affidarsi al caos e al caso o ad una intelligenza suprema, la seconda indirizzata a dare un volto al senso della realtà e al male del mondo. La Bibbia dà una risposta immediata al primo interrogativo, affermando: «nel principio Dio creò il cielo e la terra» ( Gen. 1,1); al secondo problema non dà una risposta diretta. Dopo una profonda analisi sull’origine male, accompagnata da un lungo processo di maturazione che attraversa tutto l’Antico Testamento, la Bibbia ripone la sua risposta conclusiva in Gesù Cristo, l’Uomo-Dio inviato sulla terra che, a costo della propria vita, smaschererà il vero volto del male. Secondo questa prospettiva il racconto della creazione coincide con l’origine del piano di salvezza messo in atto da Dio a favore dell’uomo, dopo la caduta dei progenitori Adamo ed Eva.