LA STORIA DELLA SALVEZZA

LA STORIA DELLA SALVEZZA

 La  “Salvezza dell’Uomo” è un’espressione che sentiamo pronunziare usualmente in ambiente catechistico, spesso anche in occasione delle omelie domenicali, ma probabilmente non tutti sono in grado di coglierne completamente il valore teologico e di apprezzare il suo profondo significato religioso.

La“Lettura della Bibbia” non si può affrontare come un libro qualunque, ma è necessario che il lettore possieda una ‘chiave di lettura’ al fine di poter recepire con efficacia e intendimento la vastità e complessità delle tematiche che vi sono trattate. E’ anche alquanto complesso interpretare la Bibbia nella mentalità e nei modi di vivere che essa riferisce, come non è altrettanto facile ricercarvi il ‘filo conduttore’ che, nell’ottica di una logica superiore, lega pagine diverse fra loro in un disegno armonico e unitario che va svelato, cioè il “Piano di Dio”. Va compiuto uno sforzo intelligente e costante di penetrare nella mente dell’autore per cogliere il senso originario del messaggio religioso che egli voleva trasmettere.

E’ necessario, quindi, possedere una ‘minima formazione’ di base prima di accostarsi alla Bibbia per essere in grado di capire contenuti e valori religiosi che emanano dalla narrazione biblica. La Bibbia è portatrice di un “messaggio spirituale” e di essa va fatta una lettura storica con indirizzo prettamente religioso.

Per una corretta interpretazione, i fatti raccontati dalla Bibbia non vanno visti soltanto nel dettaglio della loro cronaca ma vanno interpretati in “chiave teologica”, onde arguire come attraverso la “Progressività della Rivelazione” linguaggio, simboli, e immagini nel corso della narrazione man mano si vanno purificando fino a culminare nella “Rivelazione Definitiva” di Dio Padre per mezzo del Figlio Gesù. Una lettura puramente letterale del testo potrebbe sfociare nel fondamentalismo.

Secondo gli studiosi la Bibbia va letta nell’ottica della “Storia della Salvezza” offerta da Dio agli uomini a più riprese, e con una insistenza così pressante che non disarma neanche davanti ai più clamorosi fallimenti. Si capisce allora che l’approccio con la Bibbia non può ridursi ad una semplice operazione culturale, dove il lettore vi debba trovare ad ogni costo fatti coerenti e notizie storiche controllate, ma deve svolgersi all’interno della fede degli autori.