LA BIBBIA – UN’IDEA  RIVOLTA AL FUTURO DELL’UOMO

LA BIBBIA – UN’IDEA RIVOLTA AL FUTURO DELL’UOMO

La Bibbia rivoluziona la concezione del tempo che nei tempi antichi del Vicino Oriente gravava di negatività la vita dell’uomo, perché ritenuta legata fatalisticamente ai capricci degli dèi: una cultura statica che si poneva nei confronti del male in atteggiamento di profondo pessimismo. La Bibbia invece straordinariamente capovolge questa concezione pessimista dell’esistenza, guardando con certezza ad un futuro nuovo in cui il male sarà vinto definitivamente con l’ingresso di Dio nella storia dell’uomo. Un’idea originale, rivoluzionaria per quell’epoca, che si svilupperà gradualmente nel corso dell’Antico Testamento, evidenziando l’evolversi della coscienza dell’uomo man mano che egli è raggiunto dall’insegnamento di Dio. Con l’ingresso di Gesù nella “Storia della Salvezza” il Piano di Dio raggiunge la sua completezza finale: le forze del male verranno definitivamente sconfitte, l’avvento del Regno di Dio nella sua pienezza decreterà la vittoria finale della vita sulla morte.

APPROFONDIMENTO: La Bibbia fonda la sua essenza su un’idea che non ha riscontri al di fuori delle culture e delle tradizioni del tempo, che basavano il rapporto fra uomo e divinità fondamentalmente su ‘base naturalistica’. Nelle culture extra-bibliche vigeva una ‘concezione ciclica’ del tempo: cioè il patrimonio spirituale dei popoli, condizionato fatalisticamente dal volere degli dèi, si custodiva e si tramandava secondo modelli attualizzati dal rito che, guardando al passato, si esplicitavano nella obbedienza e nella fedeltà alle tradizioni mitologiche. Era una ‘cultura statica’, gravata di negatività, che di fronte al male, ritenuto ineluttabile e imprescindibile, si poneva in atteggiamento di profondo pessimismo.
La tradizione biblico-ebraica, accogliendo la “Parola” viva e creatrice di Dio, inaugura un nuovo senso del tempo: tende ad un futuro totalmente positivo, fatto di attesa e di speranza, senza più violenze e ingiustizie. Un filo conduttore costante che attraversa la Bibbia è rappresentato dall’annunzio-certezza di un futuro caratterizzato dalla fine di ogni negatività. L’uomo biblico tende ad attuare modelli esistenziali in grado di vincere il male, ritenuto come una realtà radicalmente estranea all’originaria volontà divina. È questa una ‘concezione lineare’ del tempo, un’idea originale, rivoluzionaria per quell’epoca, in grado di proiettare l’uomo verso un nuovo traguardo, il cui inizio coinciderà con l’ingresso di Dio nella storia. Il progetto divino si svilupperà gradualmente nell’arco di alcuni millenni nel corso dell’Antico Testamento. Attraversando le vicende storiche del popolo d’Israele, metterà in evidenza l’evolversi del senso della coscienza dell’uomo, man mano che egli è raggiunto dall’insegnamento di Dio.
La dottrina cattolica, tenendo fede agli annunci messianici disseminati in molti libri dell’Antico Testamento, ritiene che il piano di Dio per l’uomo si realizza concretamente e raggiunge la completezza in Gesù, l’inviato del Padre sulla terra. Gesù, con la predicazione del Vangelo, annunzia la sconfitta definitiva delle forze del male e l’avvento nella sua pienezza del regno di Dio. La sua morte e risurrezione decreteranno la vittoria finale della vita sulla morte.