I Miracoli di Gesù – III° parte

I Miracoli di Gesù – III° parte

Il Miracolo viene definito come un evento straordinario ed eccezionale che sorpassa l’ordine della natura, non spiegabile con le attuali conoscenze scientifiche. C’è chi si chiede se oggi ha ancora un senso parlare di miracoli, se essi siano d’aiuto alla fede o piuttosto un ostacolo, perché estranei alla mentalità scientifica del nostro tempo.                    

3° Parte

Per molti uomini del nostro tempo le narrazioni dei miracoli sono semplici invenzioni o più semplicemente dei fatti straordinari operati da un uomo straordinario, un guaritore, particolarmente abile e dotato. Per questo non costituirebbero una via importante d’avvicinamento alla fede in Cristo, ma un ostacolo.

I “miracoli compiuti da Gesù” non sono, infatti, facilmente spiegabili con i mezzi dell’umana ragione, ma è anche vero che non sono mai stati negati nell’antichità, nemmeno dai suoi nemici che li attribuivano al potere del demonio. Dalla letteratura  antica, al di fuori dei vangeli, non ci sono notizie rilevanti attestanti che Gesù ha operato dei miracoli. Negli scritti rabbinici si parla spesso dell’attività taumaturgica di un certo Gesù, ma fino ad oggi non si è potuto accertare se essi s’intendono riferirsi a Gesù di Nazaret. Tuttavia in un testo tratto dal Talmud Babilonese si legge: “Si è giustiziato Gesù perché ha esercitato la  magia e ha traviato e indotto in errore Israele”. Da altri passi si deduce che in questo contesto per «magia» sono intesi i miracoli.

Per tutti questi motivi si potrebbe rimanere perplessi e confusi nel comprendere il significato delle opere straordinarie compiute da Gesù nel contesto del suo insegnamento escatologico. La mentalità dell’uomo contemporaneo che ha una concezione secolarizzata della natura, tende ad escludere qualsiasi tipo di intervento divino sul creato; per questo contesta la possibilità del miracolo inteso come violazione delle leggi della natura ad opera di Dio. Secondo la scienza determinista, il mondo fisico è governato da leggi inderogabili, per questo il miracolo è semplicemente impossibile, incompatibile con le attuali conoscenze scientifiche. Ciò che non capiamo oggi è semplicemente ciò che ancora non si conosce, e che probabilmente sapremo spiegarci in futuro.

Il crescente “pregiudizio verso il soprannaturale”, dominante nella cultura del nostro tempo, pone serie difficoltà per accettare i miracoli; ciò preclude la visione di poterli inquadrare nell’ambito dell’azione salvifica di Dio, limita e restringe la potenza di Dio nell’ambito naturale delle cose.

Molti studiosi, in ogni caso, sono orientati per la fattibilità e l’attendibilità storica dei miracoli di Gesù. Le motivazioni si possono qui riassumere: a) la loro molteplice attestazione nei Vangeli da parte dei quattro evangelisti e negli Atti; b) l’estrema semplicità e originalità nella presentazione; c) l’abituale riservatezza di Gesù nel compierli pubblicamente; d) la gran popolarità che ne derivò a Gesù; e) le manifestazioni d’entusiasmo della gente, altrimenti inspiegabili; f) le varie controversie con i farisei che presuppongono guarigioni miracolose ed effettivamente compiute; g) l’ammissione indiretta dei miracoli da parte dei suoi nemici che li attribuivano al potere del diavolo.

Certamente l’impossibilità di ricostruire con esattezza gli eventi miracolosi attraverso una documentazione storica mette a disagio l’uomo moderno che è costretto ad accettare con gli occhi della fede fatti contrari alle leggi naturali.

Possiamo concludere affermando che il miracolo:

1°) rappresenta un ‘segno teologico’, con funzione rivelatrice a favore della Verità di Cristo e dell’autenticità della sua rivelazione, che provoca alla riflessione e al discernimento;

2°) costituisce un ‘intervento sensibile sulla creazione’, mediante il quale Dio dà un segno della sua presenza, in grado di colpire gli spettatori distratti, non credenti o indifferenti, al fine di suscitare la loro fede in Cristo Gesù.

 

I MIRACOLI OGGI: Lourdes

Negli ultimi 150 anni diverse migliaia di persone hanno affermato di essere guarite da malattie gravi e incurabili. Questi casi sono stati studiati da un “Comitato Medico Internazionale” formato da 25 membri di diverse nazionalità, esperti in varie discipline mediche, credenti e non credenti. Applicando una metodologia scientifica rigorosa e studiando la documentazione clinica portata, questa commissione scientifica ha riconosciuto 67 casi di “guarigioni eccezionali”,  non spiegabili allo stato delle attuali conoscenze scientifiche. Per il non credente sono catalogati come “fatti inspiegabili”, per il credente invece vengono chiamati “Miracoli operati da Dio” per intercessione della Vergine Maria.

Le critiche maggiori ai miracoli di Lourdes vertono sull’esigua percentuale di guarigioni riferite a Lourdes, rispetto al numero di gran lungo superiore di remissioni spontanee di malattie normalmente documentabili. A tal riguardo la Chiesa, a cui spetta l’ultima parola per riconoscere un evento miracoloso, ribadisce che, i casi descritti di remissione spontanea, ad esempio di neoplasie, riguardano singole masse tumorali circoscritte, non già spaventose metastasi diffuse in tutto il corpo, con la conseguente distruzione di tessuti sani, così come avvenuto per tre casi di guarigioni miracolose esaminate a Lourdes.

Certamente, oggi, si può rimanere disorientati e perplessi nel constatare guarigioni istantanee e prodigiose all’interno di un santuario religioso, quando in ospedali e istituti di ricerca medica sono compiuti straordinari interventi scientifici che salvano la vita a tante persone affette da gravi malattie.

Di sicuro possiamo affermare che nessuno può mettere in dubbio la serietà e l’ineccepibile rigore scientifico con cui la Commissione Internazionale Scientifica di Lourdes ha esaminato i casi ritenuti “guarigioni inspiegabili”, “veri miracoli” secondo la Chiesa Cattolica, tra le diverse migliaia di guarigioni descritte e attribuite comunemente all’intercessione della Madonna di Lourdes.