Arrestati 3 scafisti per sbarco in barca a vela di 104 migranti

La squadra mobile di Ragusa e la guardia di finanza di Pozzallo hanno arrestato 3 scafisti ritenuti essere i responsabili dello sbarco autonomo della scorsa settimana che ha fatto approdare al porto di Pozzallo 104 migranti stipati su una barca a vela a circa 30 miglia a sud della cittadina marinara iblea. Da quanto riferito dai migranti agli inquirenti, il loro viaggio sarebbe iniziato dalle coste della Turchia, dove erano stati fatti salire a bordo della barca a vela, stipati come sardine, privi di aerazione e saturi di gas di scarico, navigando verso la porzione di Mar Mediterraneo compresa tra l’Isola di Malta e la costa siciliana a sud di Pozzallo, dove erano stati intercettati e tratti in salvo. I 3 scafisti avrebbero condotto la barca a vela dalle coste turche sino alle coste italiane e nonostante avessero provato a dileguarsi al sopraggiungere dei soccorsi, erano stati individuati grazie alle serrate indagini condotte dagli investigatori. I 3 scafisti sono stati dunque sottoposti a fermo, successivamente convalidato dal magistrato. Ora sono tutti e 3 in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
GLI SBARCHI “A RAFFICA” A POZZALLO E IL SOSTEGNO DI LAMORGESE SOLO A PAROLE
Dopo lo sbarco autonomo di 104 immigrati siriani, iraniani e dell’Afghanistan, arrivati al porto di Pozzallo con una barca a vela, sono approdati a Pozzallo altri 181 migranti prelevati da un barcone al largo da 2 unità navali della guardia costiera e della guardia di finanza. Altri 100 immigrati sono sbarcati in queste ore da una nave mercantile maltese. Una odissea senza fine per la cittadina marinara iblea, che, nonostante tutto, si mobilita nel segno dell’accoglienza. Nel suo incontro con il ministro dell’Interno Lamorgese, il sindaco Roberto Ammatuna aveva tuttavia manifestato la sua preoccupazione per l’intensificarsi degli sbarchi che avrebbero messo a dura prova la città. Il ministro ha espresso al sindaco tutto il suo sostegno alla città di Pozzallo e si è resa disponibile ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per affrontare con più tranquillità la stagione estiva. Ma il sostegno, specie se solo con belle parole, non basta.