Falso ideologico: scendono a 8 i consiglieri indagati

Avviso di conclusione delle indagini notificato a 8 consiglieri comunali imputati per avere attestato falsamente in una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà presentata alla presidenza del consiglio comunale che non sussisteva alcuna causa ostativa all’assunzione della carica e, in particolare, di non versare a quella data, in alcuna situazione di incompatibilità ai sensi della legge regionale. L’avvio di garanzia era stato notificato un mese fa a 9 consiglieri, tutti della maggioranza, ma uno è uscito successivamente dall’indagine perchè ha dimostrato di non essere a conoscenza di una multa per una infrazione al codice della strada che gli era stata elevata, e subito pagata dopo averne avuto contezza. La procura, come accennato, ha ora notificato la chiusura delle indagini per il presunto reato di falso ideologico commesso da privati in atto pubblico. Gli 8 indagati risulterebbero avere debiti liquidi ed esigibili per imposte, tasse e tributi nei riguardi del comune di Vittoria per il quale era legalmente messo in mora e per i quali debiti era in corso la rateizzazione. Adesso gli indagati e i loro difensori hanno facoltà di prendere visione ed estrarne copia di tutta la documentazione presso l’ufficio del pubblico ministero. Inoltre, gli indagati hanno facoltà entro 20 giorni dalla notifica dell’atto di chiusura indagini, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione, chiedere al pm il compimento di atti di indagine, di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto a interrogatorio. Conclusa questa fase preliminare, il pubblico ministero potrà archiviare le posizioni degli indagati oppure chiederne il rinvio a giudizio.