Fuochi “milanisti” non autorizzati e traffico bloccato

Fuochi “milanisti” non autorizzati e traffico bloccato

Potrebbero avere conseguenze i festeggiamenti fin troppo “selvaggi” di domenica sera a Modica in occasione del 19° scudetto conquistato dal Milan. Per i rossoneri campioni d’Italia i tifosi hanno organizzato i canonici caroselli d’auto con bandiere al vento e clacson a manetta, intralciando il traffico veicolare in centro storico e parcheggiando in doppia a anche tripla fila lungo corso Umberto, paralizzando la circolazione viaria per parecchio tempo. Ma quel che è peggio, un nutrito capannello di tifosi si è piazzato nei pressi della fontana di piazza Corrado Rizzone, sparando fuochi d’artificio senza nessuna autorizzazione rilasciata dai competenti uffici e creando potenziale pericolo per i passanti e gli automobilisti in transito. Un caos di urla, clacson, auto lasciate in mezzo alla strada e fuochi d’artificio “improvvisati” senza che si vedesse nemmeno l’ombra di una pattuglia delle forze dell’ordine. “Modica terra di nessuno” si legge negli indignati commenti sui social e nelle segnalazioni che ci sono giunte in redazione. Abbiamo chiesto conto e ragione in commissariato, ma ci è stato risposto che la dirigente era fuori sede e che comunque nessuno sapeva nulla dell’accaduto. Abbiamo allora telefonato alla polizia locale, ma anche al comando nessuno sapeva niente dei fuochi d’artificio, sparati oltre l’orario di servizio degli agenti, che, salvo diverse disposizioni, smontano alle 21. In ogni caso abbiamo appreso che la polizia si ora sta muovendo, indagando sull’accaduto con l’acquisizione, in primis, delle immagini registrate dalle telecamere pubbliche di videosorveglianza della zona, messe a disposizione dalla polizia locale, che sta collaborando attivamente alle indagini per identificare i responsabili dei fatti segnalati da quanti erano presenti, a piedi o bloccati in mezzo al traffico. In attesa dell’esito delle indagini, resta però il rammarico e la legittima preoccupazione dei cittadini, i quali, stando alle segnalazioni giunte alla redazione e ai commenti che si leggono sui social, avvertono la sgradevole e inquietante sensazione che a Modica ormai chiunque possa fare impunemente ciò vuole, come fosse, per l’appunto, una “terra di nessuno”.