Droga: col reddito di cittadinanza guidavano auto di lusso

C’erano anche 4 soggetti che percepivano il reddito di cittadinanza e guidavano auto di lusso tra gli 11 arrestati nell’operazione antidroga “Indomitus” dei carabinieri e che ha consentito di sgominare una organizzazione che gestiva il traffico di sostanze stupefacenti a Ragusa, Vittoria e in altri centri iblei. Sono stati impiegati 75 militari, 2 unità cinofile e una squadra dei carabinieri cacciatori di Sicilia impegnati in perquisizioni e sequestri. L’autorità giudiziaria ha difatti disposto il sequestro di beni per un ammontare complessivo di circa 300.000 euro, tra cui 6 auto di media e grossa cilindrata e un motociclo. L’indagine, iniziata nell’ottobre 2020, ha permesso ai carabinieri di ricostruire una fitta ed articolata rete di spaccio organizzata da soggetti noti e altri “emergenti”. I militari hanno quindi ricostruito e disarticolato una fitta rete di spacciatori, che operava nel complesso di case popolari compreso tra la via Cesare Terranova, via Enrico Berlinguer e via Caronia, nel quartiere “Selvaggio”, sfruttato quale vero e proprio fortino, con tanto di vedette ad ogni ora del giorno e della notte. L’intesa attività tecnica supportata da numerosi appostamenti e analisi delle notizie reperite sul territorio, ha permesso agli inquirenti di raccogliere indizi sufficienti per arrestare 10 soggetti, per evitare che questi proseguissero nella loro attività di spaccio, caratterizzata da importanti quantitativi che venivano smerciati sulle principali piazze. Il giro d’affari complessivamente stimato dagli inquirenti si aggira attorno ai 250.000 euro e nel corso dell’indagine sono stati sequestrati complessivamente 2,580 kg di sostanze stupefacenti, diversamente suddivisi tra marijuana, hashish e cocaina, 20 piante di canapa indiana, due serre indoor per la loro coltivazione e la cifra di 12.320 euro provento dello spaccio. Ulteriore riscontro raccolto da carabinieri di Ragusa è riferito, come accennato, all’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di 4 dei soggetti arrestati per un ammontare complessivo superiore a 35.000 euro nonostante i proventi dell’attività di spaccio consentissero di godere dell’utilizzo di macchine di lusso quali Maserati, Mercedes, Audi e Bmw. Inoltre, per bypassare eventuali controlli, alcune tessere del reddito di cittadinanza venivano intestate a famigliari e prestanome, anch’essi denunciati per truffa ai danni dello Stato.