Rinviata a giudizio la donna che causò la morte di Irene Frasca

Rinviata a giudizio la donna che causò la morte di Irene Frasca

E’ stata rinviata a giudizio la donna 46enne di Giarratana, che, mentre era al volante della propria auto, in un drammatico incidente stradale causò la morte della coetanea Irene Frasca, che viaggiava con lei sul sedile passeggero anteriore. L’imputata non ha scelto riti alternativi e quindi affronterà il processo ordinario, la cui prima udienza è stata fissata al 14 gennaio 2022 al tribunale di Ragusa. Lo scontro frontale avvenne il 14 ottobre 2019 lungo la provinciale 8, in territorio di Chiaramonte Gulfi. L’imputata, attraverso il proprio legale, nella precedente udienza preliminare dell’8 luglio scorso aveva chiesto il rito abbreviato condizionato all’effettuazione di una perizia cinematica sulla dinamica del sinistro, ma il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa Andrea Reale aveva rigettato la richiesta, concedendo all’imputata il tempo utile a decidere se accettare l’abbreviato secco o meno. Alla fine l’interessata ha deciso di non richiedere alcun rito alternativo e di andare a processo ordinario. Le 2 donne stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro nei campi di proprietà di un’impresa agricola di Mazzarrone, in provincia di Catania. All’imbocco di una curva l’auto invase la corsia opposta, venendo in collisione con una Land Rover che percorreva la strada in direzione Ragusa Chiaramonte Gulfi, condotta da una 28enne di Chiaramonte che aveva a bordo anche la figlioletta di pochi mesi: entrambe se l’erano cavata solo con ferite non gravi. Non altrettanto fortunata Irene Frasca, deceduta praticamente sul colpo a causa del gravissimo trauma cranico e toracico riportati, lasciando un marito e un figlio minorenne.