Eseguita l’autopsia sul corpo di Cannata, celebrati i funerali

Eseguita l’autopsia sul corpo di Cannata, celebrati i funerali

E’ stata eseguita l’autopsia per stabilire le esatte cause della morte dell’imprenditore modicano 50enne Marcello Cannata, morto in seguito alla presunta perforazione dell’intestino forse causata da una protesi che gli fu impiantata nel 2008 a Palermo. I funerali, già rinviati per consentire l’esame autoptico, sono stati celebrati sabato mattina nella chiesa di San Pietro. Era stata la moglie del 50enne ad aver presentato un esposto alla procura iblea, ipotizzando un presunto caso di malasanità. I carabinieri avevano quindi prelevato il corpo di Cannata per portarlo nella camera mortuaria dell’ospedale Maggiore, dove mercoledì scorso è stato effettuato l’esame autoptico. L’uomo, titolare di una attività commerciale a Trebalate, area rurale di Modica, si era spento in terapia intensiva proprio all’ospedale modicano, dove era stato ricoverato la scorsa settimana e subito sottoposto ad intervento chirurgico, che, purtroppo, si era rivelato vano. Si ipotizza al momento, come accennato, un presunto caso di malasanità, dal momento che il 50enne lamentava da tempo disturbi e malesseri susseguenti all’impianto, oltre 10 anni fa, di una protesi vascolare che, col tempo, pare abbia perforato l’intestino, causando una grave emorragia interna. L’intervento di trapianto renale fu effettuato nel capoluogo isolano. Marcello Cannata lascia la moglie e un figlio piccolo.