Covid, Vittoria e Comiso passano direttamente in arancione

Covid, Vittoria e Comiso passano direttamente in arancione

L’ordinanza n. 86 firmata giovedì sera dal presidente della Regione Nello Musumeci introduce le restrizioni da zona arancione, previste dalla normativa nazionale, in 2 Comuni del Ragusano: si tratta di Comiso e Vittoria. Tutto questo mentre il resto della provincia di Ragusa e della Sicilia si appresta a passare in zona gialla da lunedì. Il provvedimento è valido da sabato 28 agosto e fino a lunedì 6 settembre compreso. La decisione si è resa necessaria per contenere i contagi da covid nei territori coinvolti, in costante ascesa. Salgono dunque a 4 i comuni in arancione in Sicilia: oltre a Comiso e Vittoria dell’elenco fanno parte anche Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e Barrafranca nell’Ennese. Per tutti gli altri comuni inseriti nell’ordinanza dello scorso 22 agosto, dal 24 agosto al 6 settembre compreso, è prevista l’applicazione delle seguenti misure: uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso e in quelli all’aperto ove sono presenti più soggetti (ad esempio, strade e piazze), ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 12 anni, di chi è affetto da patologie che ne rendono incompatibile l’utilizzo e di chi svolge attività sportiva all’aperto; è inoltre previsto il divieto di assembramento nelle aree pubbliche; infine, per i banchetti e gli eventi privati restano ferme le disposizioni vigenti, con l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle 48 ore antecedenti. Nei comuni interessati dalle misure, l’Asp competente per territorio promuove, con i sindaci, il Distretto sanitario e la rappresentanza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, un tavolo tecnico per raggiungere, nel territorio comunale, il target del 70 per cento di vaccinati in prima dose. L’Asp potrà compiere tutti gli atti necessari a reperire personale amministrativo e medico necessario per attivare la vaccinazione decentrata e a domicilio. L’Asp, infine, monitorerà l’efficacia delle misure adottate. Alla scadenza, in caso di mancata progressione del target previsto di vaccinati almeno in prima dose e in presenza di una incidenza dei contagi superiore a 250 casi per centomila abitanti, potranno essere disposte ulteriori misure di contenimento.