Estate da incubo nel Ragusano per blackout e sbalzi di tensione

Estate da incubo nel Ragusano per blackout e sbalzi di tensione

Un’autentica estate da incubo per la maggior parte di residenti e vacanzieri del litorale ibleo sotto il profilo dell’erogazione di energia elettrica. Le più calde giornate di questa rovente estate 2021 sono state caratterizzate (e continuano in larga parte tutt’ora ad esserlo) da frequenti blackout, più o meno lunghi. Ma quel che è peggio, si registra anche una erogazione discontinua e altalenante di energia elettrica, con continui sbalzi di tensione durante l’arco delle 24 ore, che, oltre a causare immaginabili disagi, è una potenziale fonte di malfunzionamento o addirittura di guasto di elettrodomestici, anche fra i più costosi come tv, frigo, climatizzatori e lavatrici. Un discorso che vale non solo per i privati, ma anche per chi esercita un’attività commerciale. Questo fenomeno sta interessando in questi afosi giorni di agosto soprattutto i residenti del litorale costiero ispicese, da Marina Marza a Ucca Marina. Qui la corrente, invece di arrivare nelle case a 220 volt, scende addirittura sotto i 140 o schizza fino a 280 volt, determinando anomalie negli elettrodomestici o mandandoli direttamente in tilt. C’è chi è quotidianamente è alle prese con la lavatrice che si blocca, con il climatizzatore che non parte, con l’acqua che non viene erogata per il fermo forzato delle trivelle. Un incubo a occhi aperti che coinvolge anche alcuni operatori commerciali della zona: il titolare di un bar ha dovuto noleggiare a sue spese un costoso gruppo elettrogeno, mentre un panificatore ha dovuto mettere mano al portafogli per aggiustare l’impastatrice bruciata dai continui sbalzi di tensione. Il problema è senza dubbio imputabile alla rete elettrica, come confermato dai controlli effettuati a proprie spese dai residenti tramite degli elettricisti di fiducia, e come peraltro confermato dai tecnici dell’Enel ai titolari delle attività commerciali. Le linee obsolete da decenni, i cavi e le cabine elettriche che non riescono a far fronte all’accresciuto bisogno di energia sono la fonte primaria di questi disservizi. L’Enel ha in programma di mettere mano alla situazione non prima del prossimo autunno. E nel frattempo si soffre. Come se non bastasse, quando sono i privati a chiamare l’Enel, la segnalazione effettuata dall’operatore del call center all’ufficio di zona si risolve con un nulla di fatto, anche se ai residenti che inoltrano la richiesta di intervento viene notificato di default un sms in cui si legge “Il guasto segnalato risulta riparato”. Oltre al danno, dunque, pure la beffa. Anche per questa circostanza i residenti stanno valutando la possibilità di dar luogo ad una class action, affidandosi ad un legale per un congruo risarcimento che li ristori dei danni e dei disagi subiti.