Inferno di fiamme con 500 ettari distrutti e 400 ulivi bruciati

Inferno di fiamme con 500 ettari distrutti e 400 ulivi bruciati

Circa 500 ettari di bosco e terreni in fumo, 400 alberi di olivo distrutti, 7 squadre di vigili del fuoco, forestale e 2 canadair al lavoro per spegnere le fiamme in 24 ore: sono i numeri dell’impressionante e vasto incendio che ha interessato tra giovedì e venerdì una vasta zona al confine tra il territorio di Chiaramonte e Monterosso. Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio di giovedì nelle contrade Casasia, Canziria e Piano Mondello. Qui una azienda agricola è stata lambita dalle fiamme che hanno comunque distrutto i terreni e le coltivazioni circostanti. L’estensione dell’incendio ha indotto la protezione civile a chiamare in causa i canadair che all’alba di venerdì sono intervenuti per i lanci d’acqua dall’alto. Gravi i danni al patrimonio boschivo ed ai campi coltivati. Le operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme sono state ostacolate dal fronte del fuoco che si è sviluppato in più punti e poi per l’arrivo del buio che ha costretto i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso a sospendere le operazioni, poi ricominciate all’alba. La situazione è sotto controllo ma i danni sono ingenti, in uno scenario infernale e desolante di alberi e terreni bruciati e invasi dal fumo che si sprigiona dai focolai. Un incendio di simili proporzioni si era già verificato circa 4 anni fa. Ma allora come ora nulla è cambiato per prevenire simili incendi (di cui non si esclude al momento l’origine dolosa) che arrecano danni gravissimi al patrimonio boschivo.