Sfregio alla Fontana della Pace: murales rovinati con lo spray

Sfregio alla Fontana della Pace: murales rovinati con lo spray

Sfregio alla Fontana della Pace a Vittoria: qualcuno, nottetempo, ha imbrattato con scritte spray i murales realizzati da artisti locali in occasione del forum contro le mafie promosso dall’associazione Libera di Don Luigi Ciotti. I murales sono stati deturpati dall’azione scriteriata di alcuni soggetti che hanno voluto colpire la città attraverso una delle raffigurazioni più in vista tra gli ingressi urbani.

Come accennato, quindi, la Fontana della Pace e le sue pareti sono state il campo d’azione di 25 volontari, vittoriesi e non, e di 4 artisti, nel primo campo di Estate Liberi organizzato dal coordinamento provinciale di Libera Ragusa a Vittoria, meno di un anno fa. Un luogo simbolico, bonificato e valorizzato, in cui si onora la figura di Pio La Torre, a cui la stessa fontana è dedicata, che si è battuto per tutta la vita contro mafia e ingiustizie fino al suo barbaro assassinio. “Fare del Mediterraneo un mare di Pace” è l’invito che la città recapita a chiunque passi da quel luogo.

La stessa Libera scrive che “Nei mesi scorsi hanno trovato spazio delle polemiche sterili, sulla simbologia espressa nel murales su Pio La Torre e le sue battaglie (realizzato da Giovanni Robustelli). Oggi si abbatte sullo stesso murales la violenza di una scritta, che disonora il dono di un artista e svilisce la fatica di un’azione di volontariato. Un non-pensiero, intriso della retorica reazionaria di questa drammatica era di pandemia, in cui le ingiustizie a danno dei più deboli sono state perpetrate con maggiore ferocia e le mafie riorganizzate hanno consolidato posizioni dominanti nelle economie nazionali. Sarebbe bastato incanalare la stessa frustrata rabbia, che porta a deturpare la bellezza, in impegno concreto nella solidarietà, per contribuire al miglioramento di questa comunità. Invece si è preferito offendere la cittadinanza stessa.

È necessario – continua Libera – denunciare a gran voce quest’azione di deturpamento e contribuire alla giustizia, perché un tale sfregio non può essere lasciato cadere nell’impunità. E soprattutto è necessario rilanciare l’impegno comune, in una giornata di azione collettiva, con la partecipazione di tutte le realtà associative che hanno contribuito alla cura di quel luogo e di tutta la comunità cittadina, per ripristinare la bellezza quanto prima. Invitiamo anche chi ha commesso questo scempio ad unirsi a noi, perché chi sbaglia ha possibilità di riparare.

Nei prossimi giorni – chiude la nota di Libera – il presidio in formazione di Libera Vittoria e il coordinamento provinciale di Libera Ragusa promuoveranno un’iniziativa pubblica per ripulire i murales e ridonare alla città un luogo simbolo dell’impegno quotidiano contro le mafie. Perché il bene comune non può essere lasciato in rovina, ma ha diritto a fare ritorno alla sua originale bellezza.