E’ stato l’operatore del 118 a soccorrere il suo stesso figlio

E’ stato l’operatore del 118 a soccorrere il suo stesso figlio

Non poteva neanche lontanamente immaginare che la chiamata d’emergenza ricevuta per un soccorso a seguito di incidente stradale stavolta riguardava il suo stesso figlio: è la drammatica e beffarda esperienza vissuta sulla propria pelle da Antonio Pagano, operatore del 118. Quando è arrivato in via Archimede, l’uomo ha visto la macchina incidentata, e, subito dopo, il figlio, il 21enne Stefano Pagano, in fin di vita nell’abitacolo, che morirà poco dopo l’arrivo in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II. Il padre, straziato dal dolore, ha ripercorso le concitate fasi del soccorso e dell’arrivo in ospedale. L’uomo ha mantenuto il sangue freddo, di vitale importanza in questi casi, nonostante lo sbigottimento per aver realizzato che la vittima fosse il suo stesso figlio. Purtroppo, però, tutto è risultato vano.

La vittima era a bordo della Punto finita fuori strada e alla cui guida si trovava un coetaneo, pure lui di Ragusa, rimasto ferito. Erano le 6 di domenica mattina quando l’auto, per cause da accertare, si è schiantata prima contro un albero, e poi contro una ringhiera. La Punto è stata posta sotto sequestro mentre il giovane guidatore è indagato d’ufficio per omicidio stradale. Il 21enne vittima dell’incidente mortale aveva già perso la mamma qualche anno fa. Oltre al papà, lascia anche 2 sorelle e 2 fratelli. I funerali saranno celebrati martedì mattina nella cattedrale di San Giovanni.