Furti in contrada Torre Rodosta: petizione al prefetto

Furti in contrada Torre Rodosta: petizione al prefetto

Approda anche sulla scrivania del prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza l’allarmante vicenda della recrudescenza di furti e tentati furti che ormai da mesi è l’incubo costante dei residenti di contrada Trecasucce Santa Zagaria Torre Rodosta a Modica. Un centinaio di loro, molti dei quali già vittima di furti o tentativi di scasso, hanno firmato una petizione, che, oltre al prefetto, è stata inviata anche al sindaco di Modica Ignazio Abbate, al dirigente del commissariato Corrado Empoli, al capitano dei carabinieri Francesco Ferrante e al comandante della polizia locale Rosario Cannizzaro.

La petizione con in calce le firme è accompagnata da una lettera firmata da Claudio Gugliotta, che si è fatto portavoce del malcontento e della preoccupazione dei residenti. Gugliotta, che peraltro sperimenta sulla propria pelle la preoccupazione dei firmatari della petizione, essendo egli stesso un residente della popolosa zona rurale presa di mira dai malviventi, evidenzia il già lodevole lavoro compiuto dalle forze dell’ordine, che hanno intensificato la loro presenza con pattugliamenti e posti di controllo. Ma al contempo, nella missiva acclusa alla petizione, chiede al prefetto di prendere di petto la situazione, magari con la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di implementare e coordinare una presenza ed un controllo del territorio ancora più fitti da parte delle forze dell’ordine, nell’ambito di un’azione interforze.

“Chiediamo a sua eccellenza il prefetto – dichiara Gugliotta – di valutare ogni possibile iniziativa utile a prevenire ulteriori episodi di criminalità per accrescere il senso di sicurezza tra i residenti, alcuni dei quali, giova ricordarlo, si sono organizzati in ronde notturne che pattugliano la vasta zona che conta già decine di episodi di microcriminalità tra furti e tentativi di effrazione delle case, in certi casi anche con gli inquilini al loro interno, seminando terrore e danni. Auspichiamo dunque un’attenzione ancora maggiore avverso questa problematica – conclude Gugliotta – per restituire fiducia e serenità ai residenti”.