La polizia locale veglia sui residenti di c.da Torre Rodosta

La polizia locale veglia sui residenti di c.da Torre Rodosta

La polizia locale di Modica veglia sui residenti di contrada Tre Casucce Torre Rodosta Santa Zagaria, ormai da mesi nel mirino di scalcagnati ladri che causano più danni e apprensione che altro. Si tratta di malviventi maldestri che utilizzano modus operandi da dilettanti, ma che tuttavia riescono a mettere in apprensione, comprensibilmente, i residenti della popolosa contrada rurale. All’accorata richiesta di un maggior controllo della zona ha quindi risposto la polizia locale, con passaggi multipli di almeno una pattuglia tutti i giorni. Uno sforzo non da poco, considerato che la lotta alla pandemia covid assorbe le già ridotte risorse di un organico risicato.

“Nonostante le difficoltà di questo particolare momento storico che ci sta mettendo tutti a dura prova, abbiamo voluto lanciare un segnale concreto ai residenti, assillati anche dalla problematica dei ladri – dice il comandante Rosario Cannizzaro – predisponendo un controllo più intensivo della contrada. Non abbandoniamo nessuno e cerchiamo di intervenire con tempestività quando ci arrivano le segnalazioni, compatibilmente con la disponibilità di uomini e mezzi. Sia comunque chiaro – conclude il comandante – che non abbiamo mai preso sottogamba la situazione e facciamo quel che possiamo”.

A parte le auto della polizia locale, stando a quanto riferiscono i residenti, altri mezzi dei tutori dell’ordine non se ne vedono, nonostante le segnalazioni fatte alle competenti sedi. Sarebbe opportuno che prefettura o questura organizzassero dei servizi interforze, affiancando la polizia locale nel pattugliamento della zona, che, oltre a infondere nei residenti un maggiore senso di sicurezza, fungerebbe anche da deterrente ai malintenzionati, che, come si accennava, non devono essere dei geni del crimine.

I ladri agiscono difatti anche in orari diurni, suonando ai citofoni per accertare la presenza o meno degli inquilini della casa di volta in volta presa di mira, e poi scassinano porte o infissi, spesso ferendosi e lasciando copiose tracce di sangue nelle abitazioni, senza il più delle volte riuscire a portarsi via nulla di valore. Quello che da più fastidio ai residenti, dunque, è la sgradevolissima sensazione di sentirsi “violati” nel sacro focolare domestico, ritrovandosi la casa a soqquadro, oltre ai danni non da poco causati dalle effrazioni.

I residenti, infine, temono che questi ladri “sballati” possano prendere di mira soggetti indifesi, in special modo anziani, diventando potenzialmente pericolosi. Finora, dunque, solo la polizia locale ha risposto in maniera fattiva e i cittadini auspicano che anche le altre forze dell’ordine facciano altrettanto, magari, come accennato, con il coordinamento di prefettura o questura, nel tentativo di assicurare il prima possibile alla giustizia questi malviventi e restituire serenità alla popolazione, che, nell’attesa, ha già preso le sue brave precauzioni, installando sistemi di allarme, telecamere di sorveglianza e altro ancora.