Incendio concessionaria a Ragusa: non luogo a procedere

Incendio concessionaria a Ragusa: non luogo a procedere

Sentenza di non luogo a procedere, con la formula il fatto non sussiste, nel procedimento penale per l’incendio che il 27 luglio del 2018 distrusse 10 auto nuove ed una usata parcheggiate nel cortile di una concessionaria della Zona industriale di Ragusa. Il rogo partì dall’area di un ristorante adiacente alla concessionaria, in occasione del festeggiamenti del 18° compleanno di una ragazza. Sotto processo finì la mamma della festeggiata, una ragusana di 48 anni. Per l’accusa le fiamme, che causarono danni per 250.000 euro, crearono pericolo per l’incolumità dei presenti essendovi nello spazio utilizzato numerosi contenitori vuoti e pieni di gpl. Furono le “lanterne cinesi” accese da alcuni degli invitati, prima del taglio della torta, a causare l’incendio degli alberi di pino lungo il confine del ristorante. Dalle indagini emerse che l’addetta alla sala fermò subito i giovani, ma alcune lanterne (piccole mongolfiere al cui interno è posta una fonte di calore in cera combustibile) furono già lanciate in aria ed una si incastrò nella chioma di un albero di pino. Per domare il rogo lavorarono 17 vigili del fuoco e 8 automezzi.

La sentenza è stata emessa dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ragusa Eleonora Schininà, anche alla luce della perizia tecnica che ha rilevato che le dimensioni dell’incendio erano riconducibili alla presenza di un ingente quantitativo di gas presente nelle vicinanze dell’innesco, ritenendo che in assenza di esso la fiammella della lanterna cinese si sarebbe potuta spegnere facilmente o si sarebbe esaurita in modo autonomo. Il pubblico ministero Monica Monego aveva chiesto il rinvio a giudizio.