Inchiesta della procura sulla morte di un uomo in ospedale

Inchiesta della procura sulla morte di un uomo in ospedale

La procura iblea ha avviato le indagini a seguito dell’esposto presentato dai familiari del 65enne Vincenzo Azzarelli, di Pozzallo, morto all’ospedale Maggiore di Modica lo scorso 19 dicembre dopo essere stato sottoposto ad operazione chirurgica. Due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, per l’ipotesi di reato prospettabile di omicidio colposo e lesioni personali colpose.

L’uomo, prima dell’intervento, sarebbe anche caduto dal letto durante il sonno, risvegliandosi sul pavimento, come avrebbe riferito lo stesso degente nel corso di una telefonata alla moglie. Poi i medici hanno informato i parenti che l’uomo doveva essere operato per una sospetta emorragia interna rilevata dalla Tac, effettuata a quanto pare prima della caduta, di cui peraltro i medici non avrebbero fatto alcun accenno alla famiglia, stando a quanto riferisce lo Studio3A, specializzato in casi del genere, e a cui i parenti dell’uomo si sono affidati.

Dopo l’operazione, il quadro clinico del 65enne appariva molto grave a causa di una diffusa emorragia. Il paziente era stato quindi trasferito nel reparto di rianimazione, tenuto in coma farmacologico. Dal 15 dicembre, pur restando in coma indotto, il degente sembrava reagire positivamente alle cure, a quanto spiegato dai medici ai familiari, che, ovviamente, potevano ricevere informazioni solo per telefono a causa delle restrizioni dovute al covid. Ma sabato pomeriggio, purtroppo, la situazione è precipitata e alle 17 l’uomo è deceduto per arresto cardiaco. Domenica mattina, nella sala mortuaria dell’ospedale di Modica, dov’è stata ricomposta, la salma avrebbe presentato delle ecchimosi. Nelle prossime ore sarà dunque disposto un esame autoptico e il sequestro di tutta la documentazione clinica per stabilire con certezza le cause del decesso del loro congiunto.