Faceva prostituire la figlia 13enne: madre condannata a 8 anni

Faceva prostituire la figlia 13enne: madre condannata a 8 anni

Con l’accusa di aver fatto prostituire la figlia di 13 anni una madre alla sbarra è stata condannata con il rito abbreviato a 8 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 20.000 euro alla parte offesa. I fatti si verificarono tra le serre di Acate e risalgono a qualche mese fa, quando gli investigatori indagarono sulla vicenda che vedeva la minorenne costretta a prostituirsi in particolare con braccianti agricoli del posto. Il pubblico ministero aveva invocato la condanna della madre a 9 anni di reclusione. La donna fu fermata assieme a 4 clienti della figlia 13enne (2 italiani e altrettanti marocchini di età compresa tra i 30 e i 90 anni). La madre è dunque finita sotto processo per favoreggiamento della prostituzione minorile, mentre gli uomini sono accusati di violenza sessuale. 3 dei 4 imputati sono stati ammessi ai domiciliari mentre il quarto, vista l’età avanzata di 90 anni, è stato sottoposto all’obbligo di dimora. L’uomo è nel frattempo deceduto.

L’ultimo a lasciare il carcere era stato un 58enne di Acate, che, secondo l’accusa, avrebbe preteso dalla madre della ragazzina una sorta di “esclusiva” sulle prestazioni sessuali, in cambio dell’uso gratuito di una sua casa al mare, ma anche di cibo e sigarette. I 3 saranno processati a breve, dopo lo stralcio della posizione processuale della madre della ragazzina.