Scoperta per caso positività al covid giocatore del Ragusa Calcio

Scoperta per caso positività al covid giocatore del Ragusa Calcio

E’ stato per via una ecografia da effettuare a causa di un fastidio dovuto ad un banale contrasto da gioco in campo che è stata scoperta la positività al covid di un tesserato del Ragusa, ora fermo per la quarantena. Se non fosse stato per la radiografia alla quale doveva sottoporsi, il giocatore non sarebbe difatti stato sottoposto a tampone, come da prassi. E’ quanto successo domenica scorsa al “Consales” di Rosolini, quando uno dei giocatori azzurri è entrato in contrasto con un avversario e ha rimediato una contusione. Il medico sociale ha ritenuto a fine gara di sottoporre il giocatore ad ecografia, ma, prima dell’esame, il giocatore è stato sottoposto, come da prassi, a tampone, che è risultato positivo. Da qui lo stop per tutta la squadra, la sospensione di ogni attività ed anche della gara interna di domenica contro l’Atletico Catania.

Il giocatore è in quarantena e gli altri giocatori sono man mano stati sottoposti a tampone. Bisognerà attendere l’esito prima di fissare il giorno del ritorno in campo ma al momento i giocatori presenti a Rosolini e tre dirigenti sono “congelati” a casa in attesa di notizie. E’ una situazione già vissuta a metà agosto in sede di preparazione quando un altro giocatore del Ragusa è risultato positivo, anche in quel caso con lo stop per poco più di una settimana di tutta la squadra. Il giocatore in questione non è peraltro rientrato ancora in squadra ed è sottoposto a continui controlli. Una precauzione che la società ha adottato per scongiurare ogni possibile contagio. Ora a Rosolini si è verificato il secondo caso per un giocatore che non aveva accusato alcun sintomo ed aveva regolarmente disputato la gara. Un classico caso asintomatico, che è quello tra i più subdoli.