La procura vuol vederci chiaro sulla morte in ospedale di Gabriella Allù

La procura vuol vederci chiaro sulla morte in ospedale di Gabriella Allù

Sta facendo discutere a Ragusa la morte improvvisa della nota ristoratrice 53enne ragusana Gabriella Allù. La procura di Ragusa, su esposto dei familiari, ha aperto un fascicolo per la morte, avvenuta all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. La donna era la nota e apprezzata titolare di una panineria e di un ristorante a Ragusa Ibla. La procura ha delegato per le indagini i carabinieri che oggi hanno posto sotto sequestro la salma poco prima che avvenisse la sepoltura, unitamente alla cartella clinica. I familiari, nell’esposto, hanno ravvisato un caso di malasanità, la cui fondatezza dovrà ora essere vagliata nell’ambito delle indagini che, allo stato, non vede iscritto nessun nome nell’elenco degli indagati. Pare che la donna, in attesa da ore al pronto soccorso dove era stata registrata con codice verde, avesse telefonato al marito per chiedere di velocizzare i tempi in quanto non si sentiva bene. All’uomo, che aveva chiesto conto e ragione, sarebbe stato risposto che la situazione era sotto controllo. Poche ore dopo, però, la donna era morta. Anche l’Asp di Ragusa ha avviato, come da prassi, una indagine interna sulla vicenda.