“Non è c’è il dolo” nella vicenda dei 2 cuginetti uccisi dal suv

“Non è c’è il dolo” nella vicenda dei 2 cuginetti uccisi dal suv

“Non è ravvisabile il dolo” nell’evento che ha cagionato la morte di 2 bambini: è una delle motivazioni della sentenza di condanna a 9 anni di carcere per Rosario Greco, il vittoriese di 38 anni accusato di aver travolto e ucciso mentre era al volante di un suv i 2 cuginetti Simone e Alessio D’Antonio, di 11 anni, mentre giocavano sotto casa quella drammatica sera dell’11 luglio 2019 a Vittoria. Le motivazioni sono state rese note a distanza di poco più di 2 mesi dalla sentenza del giudice per le udienze preliminari Ivano Infarinato. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 10 anni di carcere, il massimo della pena prevista, considerato che il 38enne aveva scelto il rito abbreviato, che garantisce un consistente sconto di pena. L’imputato doveva rispondere di duplice omicidio stradale aggravato dall’alterazione psicofisica dovuta all’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti.