Una 13enne costretta a prostituirsi ad Acate: in 4 rinviati a giudizio

Una 13enne costretta a prostituirsi ad Acate: in 4 rinviati a giudizio

Una ragazzina di 13 anni costretta a prostituirsi, con l’avallo della madre, con uomini adulti e con anziani nelle campagne acatesi. 4 persone sono state rinviate a giudizio, mentre una è stata prosciolta poichè deceduta. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catania. Il prossimo 12 ottobre saranno processati dal tribunale in composizione collegiale la mamma di una ragazzina di 13 anni, accusata di fare prostituire la minore in cambio di soldi o di altre utilità. La donna, rumena, era stata posta in fermo di indiziata di delitto insieme con altre 4 persone, 2 italiani e 2 marocchini, ed è stata indagata per sfruttamento della prostituzione minorile, mentre i 4 uomini sono accusati di atti sessuali con minore. Gli inquirenti avevano accertato che la ragazzina era solita avere rapporti sessuali con uomini anche molto più grandi di lei, anche con anziani di 90 anni, e c’era il sospetto che fosse proprio la madre a gestire una vera e propria attività di meretricio della bambina, traendone un profitto. I fatti accadevano prevalentemente nelle campagne di Acate, all’interno degli impianti serricoli.