Rissa a S. Croce con 2 feriti: il prefetto sollecita Daspo urbano

Rissa a S. Croce con 2 feriti: il prefetto sollecita Daspo urbano

L’attenzione delle Forze dell’Ordine resta alta e si concentra anche su quanto avvenuto a Santa Croce Camerina, dove si è verificata una lite tra immigrati e residenti. Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza ha ascoltato la relazione del vicesindaco del comune camarinense che ha espresso la preoccupazione dei cittadini per la rissa che ha causato lesioni a 2 persone e ha causato danneggiamenti ad alcune auto in sosta.

Il prefetto ha richiamato l’importanza della puntuale applicazione del regolamento sul “Daspo urbano”, già adottato dal comune con apposita delibera e l’opportunità di aderire all’Accordo di vicinato come strumento di sicurezza partecipata. Nelle ultime ore sono stati immessi in servizio a Santa Croce Camerina 10 vigili urbani in più che contribuiranno nei servizi del territorio, servizi anche notturni, e potranno rendersi utili nella vigilanza sul territorio. Una delle misure che verranno applicate in modo severo è il divieto di vendita di alcolici nelle ore notturne. Le Forze di polizia, coadiuvate dalla Polizia locale, al fine di contrastare ogni forma di bivacco che possa sfociare in azioni violente, fonte di timore e di disagio per la cittadinanza, programmeranno controlli che saranno pianificati con immediatezza per dare una risposta alla collettività.

LE MOSSE DEL SINDACO BARONE
Il primo cittadino Giovanni Barone ha chiesto una intensificazione dei controlli dei pattugliamenti, dal momento che queste liti tra residenti ed immigrati, con questi ultimi che costituiscono il 25% degli abitanti, stanno diventando sempre più frequenti. “Alcuni nordafricani – dice il sindaco – non riescono ad integrarsi nel nostro contesto sociale. E se di sera qualcuno di loro si trova agli angoli delle strade ad ubriacarsi. Anche per questo motivo abbiamo aggiunto nello statuto comunale la Consulta dei Migranti. Adesso occorre regolamentarla. Prepareremo un regolamento e istituiremo quest’organo che avrà il compito di studiare dall’interno il fenomeno della microcriminalità. La mia città e i miei concittadini – specifica il sindaco – non sono intolleranti agli extracomunitari né tantomeno razzisti. Occorre però limitare i già numerosi casi di liti e schiamazzi serali”.