Omicidio Lucifora, la procura interroga il parroco di S. Giorgio

Omicidio Lucifora, la procura interroga il parroco di S. Giorgio

Nessun elemento di novità utile alle indagini è stato fornito dal parroco della chiesa di San Giorgio Giovanni Stracquadanio, nell’ambito dell’interrogatorio sull’omicidio del cuoco modicano 57enne Peppe Lucifora. Il prete è stato sentito a seguito delle sue esternazioni su alcuni media, dove lasciava intendere che non lo convinceva del tutto il movente passionale per il quale è stato arrestato il carabiniere originario di Modica ma residente a Giarratana Davide Corallo, 39 anni, che ha sempre respinto ogni accusa. Il militare, in servizio a Buccheri e ora sospeso, resta al momento l’unico indagato. Il magistrato ha deciso di lasciarlo in carcere a Caltagirone e i suoi legali hanno presentato ricorso al tribunale del riesame di Catania.

Le dichiarazioni del prete su un presunto testamento di Peppe Lucifora che non si trova avevano infastidito la famiglia della vittima, che, per il tramite del loro legale, aveva esortato il sacerdote a parlare chiaramente con gli inquirenti, nel caso sapesse davvero qualcosa di concreto, oppure di starsene zitto. In ogni caso gli inquirenti, sulla base di questi sviluppi, hanno deciso di sentire nuovamente il parroco martedì scorso, nonostante fosse già stato ascoltato in precedenza. Ma anche stavolta le sue dichiarazioni, come accennato, non hanno aggiunto nulla di utile al prosieguo delle indagini sul delitto. Ora il sacerdote si è invece chiuso nel silenzio.