Al volante di un’auto investì e uccise una donna: patteggiamento

Al volante di un’auto investì e uccise una donna: patteggiamento

Ha chiesto di poter patteggiare la pena l’imputato del processo per omicidio stradale scaturito dall’incidente mortale in cui, nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 luglio dell’anno scorso, morì una donna sciclitana di 25 anni, Martina Aprile. Il 24enne, pure lui di Scicli, imputato nel procedimento, che si trova agli arresti domiciliari, ha chiesto di patteggiare la pena pari a 4 anni e 6 mesi, ottenendo il consenso del pubblico ministero Gaetano Scollo. Il giudice per le udienze preliminari Ivano Infarinato ha rinviato l’udienza al 10 marzo per decidere se accogliere o meno la richiesta. Con il patteggiamento, la parte offesa non può entrare nel processo penale come parte civile. La vittima, a fine turno di lavoro in un ristorante, stava gettando la spazzatura nei cassonetti posizionato ai bordi della strada provinciale, quando fu investita in pieno dalla Lancia Ypsilon condotta dall’imputato. La vittima, per la quale non ci fu niente da fare, lasciò un figlio in tenera età. Da quanto emerso dalle indagini, la donna, dopo essere stata trascinata per alcuni metri, cadde a a terra senza vita. Nel corso dell’incidente rimase ferito lievemente anche l’altro cameriere del locale che stava aiutando la ragazza, un 41enne di Scicli. I carabinieri, al termine delle indagini, arrestarono dunque l’automobilista per omicidio stradale aggravato.