Compra all’asta i terreni del clan e gli viene “consigliato” di rivenderli

Compra all’asta i terreni del clan e gli viene “consigliato” di rivenderli

Con l’accusa di tentata estorsione in concorso sono finiti in manette 3 persone che, stando alle indagini, avrebbero agito per conto di una famiglia di Gela allo scopo di condizionare un’attività imprenditoriale agricola nell’Ipparino. Gli arrestati avrebbero tentato, in più occasioni, di costringere un imprenditore agricolo a cedere i terreni, oggetto di procedura esecutiva immobiliare e ubicati nel territorio di Vittoria, legittimamente acquistati dallo stesso imprenditore per 150.000 euro, nel corso di un’asta giudiziaria del tribunale di Ragusa tenutasi nello studio di un professionista delegato.

In base all’attività investigativa svolta, risulta che, in più occasioni, gli arrestati si sarebbero recati nell’azienda agricola dell’imprenditore agricolo, invitando lui ed i suoi familiari a ritirare l’offerta formulata all’asta giudiziaria, fino a lasciargli intendere che in caso contrario le cose per lui non si sarebbero messe bene. L’imprenditore agricolo avrebbe dovuto restituire i terreni che appartenevano alla famiglia di Gela perchè la sua partecipazione all’asta senza il dovuto “permesso” aveva destabilizzato i piani di acquisto da parte dello stesso clan gelese a prezzo irrisorio. L’imprenditore avrebbe quindi dovuto rivendere subito i terreni ad una società ricollegabile al clan. L’intervento delle forze dell’ordine ha dunque consentito di far emergere questa vicenda.