FOTO Cane trafitto con una freccia di balestra da caccia a Scicli

FOTO Cane trafitto con una freccia di balestra da caccia a Scicli

Episodio di inaudita crudeltà ai danni di un povero animale indifeso a Scicli: un cane è stato difatti gravemente ferito con la freccia di una balestra da caccia. A trovare l’animale agonizzante è stata la proprietaria, che lo ha subito portato dal veterinario. È stato necessario un intervento chirurgico per rimuovere la freccia conficcata nella parte superiore della schiena. Appena qualche millimetro più in là e per il povero animale, divenuto bersaglio vivente di qualche folle criminale, non ci sarebbe stato scampo alla morte.

Indignazione è stata espressa in una nota da Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape). “L’ennesimo episodio di crudeltà – aggiunge Sidoli – nei confronti di creature indifese. Proprio 2 mesi fa un randagio è stato trovato morto, sempre nello Sciclitano, ucciso con un grosso sasso.

Chiediamo al sindaco di condannare il gravissimo episodio avvenuto nel suo comune, e di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari che saranno avviati in caso di individuazione dei responsabili. Servono iniziative, anche legislative, immediate e risolutive. Ogni giorno vengono uccisi decine e decine di animali nella maniera più atroce.

L’animalicidio rimane impunito a causa dei buchi legislativi presenti nel sistema giuridico italiano. È arrivato il momento che il legislatore aggiorni la normativa. L’art. 544 bis prevede una pena di massimo 2 anni di reclusione: tra riti abbreviati, sospensione della pena e messa alla prova, praticamente chi si macchia di simili crimini non va in carcere. Sollecitiamo – conclude Sidoli – il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a tenere fede agli impegni assunti di fronte a milioni di cittadini. La politica e le istituzioni devono passare dalle parole alle iniziative concrete”.