Aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio nel giallo della morte del modicano Peppe Lucifora

Aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio nel giallo della morte del modicano Peppe Lucifora

Si tinge di giallo la morte del modicano 58enne Peppe Lucifora, cuoco all’ospedale Maggiore di Modica e chef a domicilio, trovato morto nel pomeriggio di domenica nella sua abitazione di via XXIV, al quartiere Dente di Modica, posta sotto sequestro nell’ambito delle indagini in corso, che, al momento, non escludono nessuna pista. La magistratura inquirente ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti: l’ipotesi è quella di omicidio. Domani sarà effettuata l’autopsia sul corpo, per capire la causa del decesso, mentre proseguono i sopralluoghi dei carabinieri, che conducono le indagini, per trovare elementi utili a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo, compresi gli ultimi contatti avuti prima della morte. Lucifora è stato trovato all’interno della camera da letto chiusa a chiave, ma questa chiave al momento non è stata trovata.

L’allarme è scattato quando alcune persone alle quali Lucifora avrebbe dovuto organizzare un servizio di catering, non riuscendo a mettersi direttamente in contatto con lui, hanno cercato di capire come fare per rintracciarlo. Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco per aprire la porta di casa, dal momento che sia l’auto, una Smart, che la moto dell’uomo, anche queste poste sotto sequestro, erano parcheggiati sotto la sua abitazione, lasciando quindi ipotizzare che si trovasse in casa. Temendo un malore, era stata fatta intervenire anche l’ambulanza. Poi, dopo la macabra scoperta da parte dei pompieri, che hanno dovuto abbattere anche la porta chiusa a chiave della camera da letto in cui l’uomo era riverso privo di vita, erano arrivati anche la polizia locale e i carabinieri. A notte fonda si erano recati nell’abitazione dell’uomo anche il medico legale Giuseppe Iuvara e il sostituto procuratore di turno Francesco Riccio.

Poco o nulla filtra dal massimo riserbo imposto sulle condizioni in cui è stato trovato il cadavere e sulle ipotesi relative al decesso: il volto presenterebbe qualche lesione e tracce di sangue, che potrebbero essere riconducibili forse ad una caduta. La camera da letto e il resto della casa erano in perfetto ordine e, pertanto, si tenderebbe ad escludere l’ipotesi della rapina in casa finita male. Tante le congetture fin qui avanzate da più fonti sulle cause del decesso, ma si tratta di ipotesi prive di fondamento, dal momento che solo l’esame autoptico potrà fare luce in tal senso. Peppe Lucifora era un personaggio originale per il suo umorismo, la sua affabilità e il suo ricercato abbigliamento, “San Giurgiaru” convinto che non si perdeva mai un appuntamento della festa del Santo Patrono, della cui confraternita faceva parte. Non era raro vederlo con il suo carretto siciliano vendere cedri, i cosiddetti “piretti modicani” alle feste della religione e del folklore modicano, tra le quali spiccava quella della Madonna Vasa Vasa, ma anche la Pasqua, U Marti i l’Itria e non solo.

Grande appassionato della storia locale, Peppe Lucifora aveva creato un suo piccolo museo personale, di cui andava molto orgoglioso. Il modicano in passato aveva lavorato anche come commesso in un noto negozio di abbigliamento. Peppe Lucifora, che ha sempre condotto una vita tranquilla, in gran parte occupata dal lavoro di chef, come accennato, è stato trovato morto domenica sera in casa sua. La notizia si è in brevissimo tempo sparsa a Modica, sconvolgendo quanto lo conoscevano, anche solo di vista, dal momento che Lucifora era molto conosciuto e benvoluto in città. Parenti e amici, ma anche semplici conoscenti, sono dunque rimasti sgomenti e increduli dopo aver appreso la ferale notizia. Il cadavere del 58enne si trova all’obitorio dell’ospedale Maggiore di Modica in attesa dell’autopsia, che sarà effettuata martedì pomeriggio.