Gattino bruciato vivo e un altro soffocato con la cordicella

Gattino bruciato vivo e un altro soffocato con la cordicella

Ha provocato orrore e sdegno tra cittadini, esponenti politici e associazioni animaliste i terribili e cruenti episodi di un indifeso e piccolo gattino di pochi giorni bruciato vivo a Marina di Ragusa e di un altro di circa un mese di vita trascinato per strada e soffocandolo con una cordicella al collo a Santa Barbara, sempre in territorio di Marina di Ragusa. E non è la prima volta che episodi simili si verificano nella frazione marinara ragusana, dove mesi addietro alcuni gatti furono avvelenati. I commenti di condanna verso l’autore di questo gesto atroce, talvolta irriferibili, fioccano sui social.

Sulla vicenda interviene l’associazione animalista “Il lungo baffo” di Ragusa: nella nota diramata dal direttivo si legge che “Le nostre coscienze non possono più tacere, la misura è davvero colma, e “Il Lungo Baffo”, in attesa che chi di dovere intervenga, ha deciso di scendere in campo con ogni mezzo legale per fermare questo scellerato psicopatico, provvedendo a sporgere denuncia contro ignoti e far sentire la propria voce in tutte le sedi competenti. La preoccupazione – conclude il comunicato – è che si tratti di un sadico, probabilmente psicolabile e quindi pericoloso per la società civile, decisamente un potenziale serial killer e non solo di animali”.

Anche il M5S interviene sulla vicenda con una nota della consigliera comunale Zaara Federico: “Resto sinceramente basita per quanto accaduto. Non c’è modo di dare un nome a tutto questo. Sono semplicemente affranta. Già la scorsa estate avevo lanciato una serie di allarmi che, evidentemente, sono caduti nel vuoto. Mi dispiace che questa escalation abbia prodotto un ulteriore tragico episodio. Torno a chiedere attenzione e, soprattutto, controlli più efficaci. E invito chi abbia visto qualcosa o vedrà in futuro qualcosa a denunciare. Basta con questo assurdo accanimento contro gli animali”.

“Sembrerebbe che questo episodio – continua Federico – si ricolleghi in qualche modo con la vicenda dei gatti avvelenati durante la scorsa estate a Marina di Ragusa nella zona del parcheggio di Padre Pio. Ribadisco che non ci sono parole per descrivere tutto questo e spero vivamente che, anche a fronte di denunce pubbliche, le autorità competenti si mettano in moto per cercare di risolvere il caso. Siamo di fronte a una o più persone che si divertono in questo modo insano e terribile, facendo soffrire gli animali, sino ad ucciderli. Siamo di fronte a dei soggetti disturbati che, tra l’altro, nel caso delle esche avvelenate, possono fare correre dei pericoli anche ai bambini. E’ una situazione critica che deve essere posta sotto i riflettori”.