Donna sequestrata e stuprata a Vittoria: confronto con l’arrestato

Donna sequestrata e stuprata a Vittoria: confronto con l’arrestato

E’ durato circa un’ora l’incidente probatorio tenutosi davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa Andrea Reale e al quale è stata sottoposta la 30enne vittoriese che accusa un 26enne, pure lui di Vittoria, di sequestro di persona e violenza sessuale. La donna ha risposto a tutte le domande. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, a seguito della denuncia presentata dalla donna, che risiede a Ragusa, la quale aveva raccontato di essere stata vittima di violenza sessuale e di essere stata costretta ad avere rapporti non consenzienti, dopo essere stata bloccata in auto nel corso della notte dal 26enne, che si sbracciava chiedendo aiuto.

Dopo i momenti da incubo vissuti all’interno di una casa diroccata nelle campagne del Vittoriese, la donna era stata riaccompagnata a casa dal violentatore, che, dopo averla minacciata di morte, le aveva anche chiesto di consegnarle tutto il denaro di cui era in possesso. La donna era riuscita a sfuggire a questa ulteriore richiesta, barricandosi in casa e chiamando successivamente i carabinieri. I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 settembre scorsi. L’accusa è stata sostenuta, nel corso dell’incidente probatorio, dal pubblico ministero Monica Monego, mentre la vittima era assistita dall’avvocato Luca Strazzulla.