Morte di un modicano nell’incendio di una azienda: un rinvio a giudizio

Morte di un modicano nell’incendio di una azienda: un rinvio a giudizio

Omicidio volontario e danneggiamento seguito da incendio: con queste accuse è stato rinviato a giudizio un operaio modicano. Secondo la procura di Ragusa l’imputato avrebbe causato la morte dell’elettricista modicano Alessio Iabichella, 26 anni, rimasto vittima dell’incendio scoppiato in uno dei 4 edifici adibiti alla coltura di uova e pulcini dell’azienda “OvoBlanco”, in territorio di Modica. I fatti risalgono al pomeriggio del 4 novembre 2016. Davanti alla Corte d’Assise di Siracusa dovrà comparire Rosario Stracquadaino, 64 anni, modicano. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ragusa Ivano Infarinato. Secondo l’accusa l’imputato avrebbe appiccato il fuoco al capannone “2” della ditta per cui lavorava, in via Sorda Sampieri, pur sapendo che all’interno c’erano persone. Iabichella ha perso la vita nel terribile incendio perchè non ha avuto il tempo di uscire fuori come ha fatto, invece, un suo collega. Quando ha avuto origine il rogo, infatti, l’elettricista stava lavorando a 3 metri di altezza e a 50 metri dalle uscite, dopo essersi arrampicato sulle gabbie che ospitano le galline per riparare un meccanismo elettrico. Le fiamme si propagarono rapidamente ed il giovane morì carbonizzato, impossibilitato ad uscire dal canale di umidificazione dove si trovava. I familiari della giovane vittima si sono costituti parte civile.