Accusa un giovane di avergli rubato marijuana e lo tortura: un arresto

Accusa un giovane di avergli rubato marijuana e lo tortura: un arresto

Nonostante la giovanissima età, si atteggiava a boss della droga che non perdona un 21enne di Scicli, che, dopo aver accusato un coetaneo di avergli rubato delle piantine di marjuana, lo ha minacciato pesantemente, ustionandogli le braccia. E’ quanto scoperto dai carabinieri nell’operazione “Arancia meccanica”, dal titolo del celebre film di Kubrick su un branco di bulli senza scrupoli dedito a fare del male al prossimo in un futuro distopico. Il 21enne arrestato, Sandrix Vincenzo Musumeci, è accusato di aver organizzato un lucroso giro di spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Marina di Modica, con l’aiuto di un 29enne tunisino. Le dosi erano vendute soprattutto ai giovanissimi. Ad un certo punto il 21enne ha accusato un coetaneo di avergli sottratto dell’erba, costringendolo ad entrare in una cella frigorifera container, dove gli ha ustionato le braccia con la fiamma di un cannello del gas, minacciando pure di sfigurargli il volto e di mozzargli le dita di una mano, se non avesse consegnato 500 euro a titolo di risarcimento. Solo l’intervento di alcuni conoscenti del giovane ha evitato il peggio, nell’ambito di una escalation di violenza che rischiava di finire fuori controllo. La banda era composta da soggetti di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ben organizzata, che spacciava sia a Modica che a Scicli.

Le indagini dei militari sono cominciate nel novembre dello scorso anno e sono andate avanti per mesi, incentrandosi sul 21enne di Scicli che organizzava e gestiva lo spaccio, intimidendo chi provasse a ostacolarlo negli affari. Ora il 21enne si trova dunque agli arresti domiciliari per tentata estorsione aggravata, lesioni personali e detenzione di droga ai fini dello spaccio. I dettagli dell’operazione “Arancia meccanica” sono stati illustrati dal capitano Francesco Ferrante: “Nel corso delle indagini svolte anche dai colleghi della tenenza di Scicli – ha detto – sono emersi dettagli incredibili, alla stregua dei film sulle gang criminali rivali. Il 21enne finito in manette – ha concluso – non ha difatti esitato in almeno un caso a torturare colui che riteneva lo avesse derubato”.