Inchiesta procura sul comune di Ragusa: perquisizioni e sequestri

Inchiesta procura sul comune di Ragusa: perquisizioni e sequestri

Si estende l’inchiesta della procura sul comune di Ragusa (nella foto il municipio): oltre alla vicenda dell’affidamento della gestione del campo di rugby di via Forlanini, che è valso un avviso di garanzia al sindaco Peppe Cassì e ad altri indagati, nel mirino degli inquirenti ci sono pure la gestione della piscina comunale e della palestra denominata “Palacolor” di via Bellarmino, nonché una fornitura di materiale sportivo. Si indaga anche nel settore delle manifestazioni culturali. Nel faldone anche un fascicolo riguardante un presunto abuso edilizio in zona agricola. Il primo cittadino però risulta indagato solo in riferimento al filone dell’affidamento della gestione del campo di rugby, le cui indagini sarebbero scaturite dalla denuncia di un imprenditore sentitosi danneggiato nell’iter procedurale. Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni negli uffici comunali di contrada Cupolette, nella segreteria del sindaco in corso Italia e nel Protocollo generale a Palazzo dell’Aquila. Numerosi i faldoni e gli incartamenti sequestrati. L’inchiesta dunque si sta allargando a macchia d’olio tra i diversi comparti della macchina burocratica comunale.

CASSI’: “HO AGITO NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE”
Il sindaco Giuseppe Cassì è stato destinatario di un provvedimento di informazione di garanzia notificatogli sabato scorso in riferimento alla vicenda dell’affidamento ad una associazione sportiva dilettantistica della gestione del campo di rugby. E’ stato lo stesso primo cittadino a divulgare la notizia con un breve comunicato in cui dichiara: “Per trasparenza e rispetto del ruolo che mi avete affidato – scrive rivolgendosi ai cittadini – ritengo doveroso comunicarvi che mi è stato notificato un provvedimento di informazione di garanzia a firma del sostituto procuratore della Repubblica di Ragusa Santo Fornasier. Atto dovuto relativo alla apertura di una indagine per l’accertamento di eventuali irregolarità nella procedura di affidamento ad una associazione sportiva dilettantistica della gestione del campo di rugby. Non ho alcun dubbio di avere agito nel rispetto della legge e dell’interesse pubblico. Vi terrò aggiornati – ha concluso il sindaco Cassì – sugli sviluppi”.