La morte di Perolini, meccanico con la passione dei motori

La morte di Perolini, meccanico con la passione dei motori

La febbre dei motori Corrado Perolini ce l’aveva nel sangue, da meccanico di lungo corso quale era e grande appassionato di corse automobilistiche con la sua fidata 112 gialla. Era conosciuto ad un folto numero di persone il pilota 55enne originario di Noto e morto domenica pomeriggio durante il sesto slalom del Mediterraneo che si stava svolgendo in contrada Mista a Modica. Un malore fatale ha stroncato Perolini poco dopo aver tagliato il traguardo nella terza manche al volante della sua 112 gialla (nella foto di Sergio Gennuso scattata poco prima della tragedia). Sceso dalla macchina ha accusato delle fitte alla testa, per poi accasciarsi al suolo privo di vita proprio mentre il secondo pilota stava chiamando i soccorsi. Quando è arrivata l’ambulanza, per lo sfortunato pilota non c’era più nulla da fare. L’uomo è stato sottoposto a tutte le manovre mediche necessarie, è stato anche intubato, ma il verdetto è stato drammatico: arresto cardiocircolatorio.

Una morte tanto repentina quanto beffarda, arrivata dopo l’adrenalina della corsa al raggiungimento del traguardo. Increduli quanti hanno assistito alla scena e sgomento tra coloro che lo conoscevano. Corrado Perolini era molto conosciuto a Noto, dove aveva aperto anche una panineria con il figlio 25enne, che, peraltro, lo aveva accompagnato a Modica ed era con lui durante lo slalom. Corrado Perolini era un uomo eclettico, attivo, con la passione per i motori e ora portato via da un malore fatale. Un lutto che ha funestato lo slalom del Mediterraneo, al quale erano accorsi centinaia di spettatori per assistere alle evoluzioni delle macchine lungo i tornanti delle campagne di Modica. Il pubblico ministero di turno ha disposto la restituzione del corpo ai familiari, che nel frattempo erano giunti sul luogo della tragedia.