Chiesti 2 anni di carcere per l’ex sindaco di Vittoria Moscato

Chiesti 2 anni di carcere per l’ex sindaco di Vittoria Moscato

E’ di 2 anni di reclusione per l’ex sindaco Giovanni Moscato e di un anno per l’ex assessore Francesco Cannizzo la richiesta di condanna dei sostituti procuratori della Dda Valentina Sincero e Alessia Minicò. La richiesta è stata avanzata nel corso dell’udienza con il rito abbreviato davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catania Stefano Montoneri per la prima udienza in calendario, che, di fatto, ha dato il via al processo “Exit poll”, l’indagine condotta dal giugno 2016 al settembre 2017 che ha portato allo scioglimento del comune di Vittoria per voto di scambio politico mafioso nel luglio del 2018, dopo il lavoro svolto dalla commissione prefettizia e la relazione del prefetto Filippina Cocuzza.

L’ex sindaco e l’ex assessore, come accennato, hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, mentre gli altri 8 imputati saranno giudicati con il rito ordinario. I legali dell’ex sindaco Giovanni Moscato e dell’ex assessore della Giunta Nicosia Francesco Cannizzo hanno chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Finita la discussione dei 2 abbreviati, è cominciata quella degli altri imputati che saranno giudicati con l’ordinario. Sono Giuseppe Nicosia, Fabio Nicosia, Nadia Fiorellini, Vincenzo Gallo, Giambattista Puccio, Venerando Lauretta, Raffaele Di Pietro e Raffaele Giunta. Tutti gli avvocati, nelle loro arringhe, hanno chiesto il non luogo a procedere per i reati ascritti. La pubblica accusa si è invece pronunciata per il rinvio a giudizio. Il giudice per le udienze preliminari Montoneri ha rinviato le repliche dei pm all’udienza del 28 ottobre 2019. Sarà dunque quella, presumibilmente, la data della sentenza per Moscato e Cannizzo, e del rinvio a giudizio o meno per gli altri 8. In caso di rinvio a giudizio il processo si trasferirà al tribunale di Ragusa.