Due donne si prostituivano in via Elia: la casa è stata chiusa

Due donne si prostituivano in via Elia: la casa è stata chiusa

Non conosce crisi il mercato del sesso a Ragusa: sono difatti sempre di più le case dove le donne (e non solo loro) si prostituiscono. Una di queste case è stata individuata e chiusa proprio la scorsa settimana in via Elia, dove 2 lucciole di origine sudamericana vendevano il loro corpo. A far scattare le indagini erano stati i residenti, molti dei quali venivano “importunati” da clienti sbadato che sbagliavano a suonare il campanello o addirittura sbagliavano proprio il portone d’ingresso, alla ricerca delle prostitute. Quando sono intervenuti gli investigatori, in casa c’era un cliente. Quest’ultimo e le 2 donne sono state quindi interrogati. Le leggi vigenti non vietano la prostituzione, ma solo il favoreggiamento e lo sfruttamento, pertanto le donne sono state invitate a non recare più disturbo ai vicini ed il cliente è stato congedato dopo le sue dichiarazioni.

Il proprietario della casa, a dire dei residenti, già più volte avvisato di quanto accadesse tra quelle mura. L’uomo è stato quindi diffidato dal far continuare ad esercitare la prostituzione in casa. Il proprietario dell’immobile, a questo punto, ha allontanato le 2 prostitute, considerato il fatto che non avevano titolo per dimorarvi, avendo il locatario sub affittato l’immobile. Come ormai è consuetudine, non solo a Ragusa, le donne che si prostituiscono sono “itineranti”, cambiando città ogni 20 giorni massimo, così da attirare ancora più clienti che cercano incontri sempre con persone diverse, trovando la pubblicità su siti internet specializzati. Il costo delle prestazioni sessuali parte da 30 euro fino ad arrivare a 500 euro per le richieste più “particolari”.