Vigata è un paese immaginario, ma lo spaccio di cocaina era reale

Vigata è un paese immaginario, ma lo spaccio di cocaina era reale

Il paese di Vigata, dove insiste la famosa casa del commissario Montalbano, è immaginario, ma lo spaccio di droga che vi fioriva a 2 passi era assolutamente reale. E’ quanto accertato dagli organi inquirenti che hanno arrestato uno dei titolari di un locale pubblico di Punta Secca, luogo spesso usato come location della fiction televisiva del commissario nato dalla penna del compianto Andrea Camilleri. Le manette sono scattate per un 38enne di Comiso, trovato in possesso di 75 grammi di cocaina nascosti negli slip. Le indagini erano scaturite dalla segnalazione su uno strano “giro” nel locale, notato soprattutto in questi giorni di fine estate. Gli investigatori, fingendosi bagnanti, hanno tenuto d’occhio la struttura e, quando hanno ritenuto di aver raccolto indizi sufficienti, tra cui il continuo viavai nel locale, soprattutto di giovani anche in prossimità dell’orario di chiusura, e l’atteggiamento guardingo del sospettato, hanno fatto scattare il blitz.

Oltre alla cocaina nascosta nelle mutande, che il 38enne voleva far passare come anfetamina per gli allenamenti in palestra, è stato trovato anche un bilancino di precisione che si presume fosse utilizzato per il taglio e il confezionamento delle dosi di stupefacente. L’uomo è stato dunque rinchiuso nel carcere di Ragusa, mentre le analisi effettuate sulla sostanza sequestrata, hanno confermato che si trattava di cocaina.