Bara bianca per Alessio. Secondo l’autopsia non si sarebbe salvato

Bara bianca per Alessio. Secondo l’autopsia non si sarebbe salvato

Nel giorno del lutto cittadino a Vittoria in cui l’intera città si è stretta al dolore delle 2 famiglie travolte dalla morte di un bambino di 11 anni e dal cuginetto di 12 in fin di vita dopo che entrambi erano stati travolti in pieno da un suv, emerge la terribile certezza che Alessio D’Antonio non si sarebbe comunque potuto salvare. La drammatica verità è confermata dagli esiti dell’autopsia eseguita ieri sera sul corpo del bambino, secondo cui sarebbe morto a causa di una emorragia inarrestabile massiva provocata dal distacco violento di una gamba. L’esame autoptico si era reso necessario nell’ambito dell’inchiesta che la procura di Ragusa aveva aperto sui presunti ritardi nei soccorsi, con un medico e un infermiere di un’ambulanza indagati come atto dovuto, a seguito delle dichiarazioni della madre della piccola vittima. Intanto oggi Vittoria ha reso l’ultimo saluto ad Alessio. Una folla impressionante ha preso parte ai funerali nella basilica di San Giovanni Battista, officiati dal vescovo della diocesi di Ragusa, Monsignor Carmelo Cuttitta.

Sul sagrato il go kart che il bambino amava guidare, mentre sotto l’altare l’altra sua grande passione, quella della batteria. La piccola bara bianca è stata trasportata a spalla dalla casa di via IV Aprile, ovvero il luogo della tragedia, in un silenzio a tratti irreale fino in chiesa. Permangono intanto gravi ma stabili le condizioni cliniche del cuginetto di Alessio, ricoverato al policlinico di Messina. Il 12enne ha perso entrambe le gambe. E’ richiuso invece nel carcere di Ragusa, in attesa di essere interrogato domani dal giudice, il 37enne vittoriese Rosario Greco, il guidatore del suv che ha investito in pieno i 2 cuginetti mentre giocavano davanti al portone di casa. L’uomo aveva già ammesso agli investigatori di essersi messo al volante della Jeep Renegade nonostante avesse assunto cocaina e bevuto birra. A bordo c’erano altri 3 amici di Greco, pure loro indagati.