Il dolore dei genitori di Alessio: “L’assassino deve marcire in galera”

Il dolore dei genitori di Alessio: “L’assassino deve marcire in galera”

“Quell’uomo deve marcire in galera, ma non uno o due anni. Mio figlio da ora in poi mangia terra. Non torna più indietro”: lo ha dichiarato a TgCom 24 il padre di Alessio D’Antonio, l’11enne che ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto lanciata a folle velocità mentre si trovata con il cuginetto sull’uscio di casa. “Alessio – prosegue il padre – era un ragazzo in gamba, andava a scuola, stava imparando a suonare la batteria, amava andare sui go kart. A volte veniva anche con me al lavoro e si alzava alle 5 di mattina”. L’uomo riesce a stento a trattenere le lacrime. Alla guida del suv che ha travolto e ucciso il piccolo Alessio il 37enne Rosario Greco, risultato positivo a droga e alcol: è stato arrestato. “Ma quando sarà fatta giustizia?”, si chiede ancora il padre di Alessio. “Mio figlio non torna più, io non riesco a tornare a casa, non riesco a starci a casa. Io faccio il funerale e me ne vado da lì. Come faccio a rimanere in veranda che ho visto tutto con la bambina. La bambina è terrorizzata. Ho visto mio figlio volare. Me l’hanno tolto da sotto le mani, me l’hanno ucciso davanti agli occhi”.

La madre di Alessio non riesce a darsi pace e con la voce rotta dal pianto racconta: “Appena dopo l’accaduto un uomo mi ha detto di non essere a conoscenza della dinamica dell’incidente. Io, che cercavo un telefono, gliel’ho strappato dalle mani per chiamare il 118, e lui me l’ha anche lasciato. Solo dopo ho scoperto che era lui l’assassino di mio figlio”.