Arrestati i 2 scafisti dello sbarco di 40 migranti domenica a Pozzallo

Arrestati i 2 scafisti dello sbarco di 40 migranti domenica a Pozzallo

Sono stati sottoposti a fermo dalla polizia 2 scafisti tunisini indicati dai migranti come coloro che hanno condotto la piccola barca di legno con 40 persone originarie del centro Africa fino alle coste italiane, con lo sbarco finale domenica sera al porto di Pozzallo. 1.000 euro in media sono stati pagati dai migranti per il viaggio della speranza. Gli organizzatori libici avrebbero intascato circa 40.000 euro. Tutti i migranti sono stati fotosegnalati dalla polizia scientifica della questura di Ragusa ed a breve verranno trasferiti secondo il piano di riparto della Prefettura iblea. I migranti hanno dichiarato di essere partiti dalle coste libiche dopo aver pagato in media, come accennato, 1.000 euro ciascuno. Gli scafisti hanno dato ai passeggeri pochissimo cibo prima della partenza e poi un po’ d’acqua durante la traversata durata quasi 48 ore circa. La permanenza nella connection house libica è durata invece molti mesi. Dalle dichiarazioni dei migranti sono emersi in modo chiaro le responsabilità dei scafisti tunisini, entrambi maggiorenni. I libici, pur di non assumersi alcun rischio rispetto alle responsabilità penali, hanno affidato i 40 migranti ai 2 tunisini, con preventivi accordi tra loro. I migranti hanno raccontato di aver navigato a bordo di un gommone e poi di essere stati trasferiti sul barchino di legno. I 2 scafisti sono stati quindi arrestati e rinchiusi nel carcere di Ragusa. Sono 104 i migranti sbarcati nel 2019 a Pozzallo in occasione di 2 approdi. 4 i fermati, tra cui un minore, nel 2019 e 38 i fermati (compreso un altro minorenne) su 3.800 migranti sbarcati nel 2018.