Spaccio di droga vicino a chiese e scuole a Modica : 9 arresti

Spaccio di droga vicino a chiese e scuole a Modica : 9 arresti

Quando i modicani si sono svegliati sentendo l’elicottero dei carabinieri che sorvolava la città, si sono subito resi conto che era successo qualcosa di grosso. Ed infatti i militari dell’Arma avevano appena concluso una retata, con l’arresto di 9 persone, nell’ambito dell’operazione antidroga “Bronx”, dal nome con cui viene indicata la zona delle case popolari di corso Sandro Pertini. Era anche quella una delle aree di spaccio di stupefacenti, così come altre nelle vicinanze di scuole. Non a caso le dosi venivano vendute anche a studenti, perlopiù minorenni. Alcuni degli arrestati sono piuttosto giovani.

I NOMI DELLE 9 PERSONE FINITE IN MANETTE
Le manette sono scattate per Giancarlo Noto, 25 anni; Carmelo Rizza, 38 anni; Andrea Tedeschi, 22 anni; Valerio Levante, 41 anni; Emanuele Cannata, 20 anni; Salvatore Giardina, 44 anni; Johnny Orlando, 23 anni, Matteo Matarazzo, 25 anni, e Gioele Fede, 24 anni, quest’ultimo ai domiciliari. Tutti sono ritenuti responsabili a vario titolo di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nel dettaglio hashish, cocaina e marijuana. Ad un soggetto viene contestato anche un furto aggravato all’interno di un ufficio assicurativo di Modica, verificatosi nel 2014. Quasi tutti i soggetti sono gravati da precedenti penali specifici. Infine una decima persona di 20 anni, la cui posizione è stata ritenuta più marginale, è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora a Modica.

L’OPERAZIONE ANTIDROGA HA INTERESSATO MODICA, SCICLI E POZZALLO
L’operazione antidroga ha interessato anche Scicli e Pozzallo. Quattro arresti sono scattati in flagranza, con il recupero di circa un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti. Le indagini avevano preso avvio da attività di monitoraggio dello spaccio nei pressi delle scuole secondarie di Modica, nel piazzale antistante la chiesa della Madonna delle Lacrime, luoghi frequentati dai giovani anche minorenni, e delle palazzine delle case popolari di corso Sandro Pertini. Il canale di approvvigionamento delle diverse sostanze stupefacenti proveniva da soggetti di Scicli, in particolare Valerio Levante, arrestato lo scorso agosto con circa un chilo di marijuana nascosto nel giardino di casa, e Pozzallo, dove il referente era Salvatore Giardina.

LO SPACCIO DI DROGA ANCHE VICINO ALLE CHIESE ED ALLE SCUOLE
Successivamente gli indagati si adoperavano per organizzare una rete di spaccio a Modica. I carabinieri hanno documentato, tramite pedinamenti e intercettazioni ambientali e telefoniche, numerosi episodi di acquisti e cessioni di dosi di droga, con l’identificazione di circa 50 assuntori, tutti segnalati alla prefettura di Ragusa. La fase invernale e autunnale dello spaccio avveniva nei pressi delle palazzine popolari di corso Sandro Pertini, ma anche nel cuore del centro storico, in particolare piazza Matteotti. La fase estiva vedeva invece gli indagati “migrare” nei locali della movida giovanile, in particolare a Marina di Modica.

CHI OSAVA DENUNCIARE I FATTI, VENIVA INTIMIDITO DA ALCUNI DEGLI INDAGATI
Gli indagati, stando a quanto accertato dai militari, avrebbero intimidito i residenti, nel caso avessero aperto bocca con le forze dell’ordine. L’attività di spaccio, con il continuo viavai di giovani assuntori, non passava difatti inosservata, specie per quanti abitavano nelle case popolari. Uno dei residenti era stato picchiato da un indagato perché accusato di aver fatto segnalazioni alle forze dell’ordine, come documentato dalle indagini dei militari dell’Arma, cominciate a maggio 2018 e concluse lo scorso febbraio. Uno dei principali “perni” dello spaccio, Giancarlo Noto, in una conversazione registrata mostrava preoccupazione per la ventilata legalizzazione delle droghe leggere, che avrebbe intaccato gli affari illeciti. Gli indagati arrivavano a guadagnare circa 200 euro al giorno ciascuno, per un giro di affari di diverse decine di migliaia di euro. Quasi tutti erano nullafacenti e, come accertato dai carabinieri, si dedicavano esclusivamente all’attività illecita di spaccio.

OLTRE 40 I MILITARI DELL’ARMA IMPEGNATI
Tutti gli elementi raccolti sotto la direzione del procuratore di Ragusa Fabio D’Anna e sottoposti all’attenzione del giudice per le indagini preliminari, che ha concordato pienamente con le risultanze investigative. Sono stati dunque 40 i militari del comando provinciale di Ragusa impegnati nell’operazione antidroga, coadiuvati dal nucleo cinofili di Nicolosi e con l’ausilio dell’elicottero del 12° elinucleo di Catania. I numeri e i dettagli dell’operazione antidroga “Bronx” sono stati resi noti, oltre che dal già citato procuratore D’Anna, anche dal comandante provinciale Federico Reginato e dal capitano della compagnia di Modica Francesco Ferrante.