Si decide sulla candidabilità degli ex amministratori di Vittoria

Si decide sulla candidabilità degli ex amministratori di Vittoria

Prima udienza dinanzi al collegio penale del tribunale di Ragusa (presidente Biagio Insacco, a latere i giudici Fabio Montalto e Massimo Pulvirenti) chiamato a decidere sulla futura candidabilità degli ex amministratori del comune di Vittoria coinvolti nella vicenda dello scioglimento del consiglio comunale. Il primo ad essere sentito è stato l’ex sindaco Giovanni Moscato (foto) che ha preannunciato nella sua deposizione che non si ricandiderà a nessuna elezione e non indosserà più la toga per rispetto delle istituzioni fino a quando il suo caso non sarà definito. Una autosospensione nei fatti che Moscato ritiene opportuna, se non necessaria, perché non si tratta solo di candidabilità o meno, ma soprattutto di moralità. Il tribunale si è riservato di decidere nei prossimi giorni. Sulla candidabilità degli ex amministratori sono previsti altri tre giudizi. Sono chiamati a decidere il 3 luglio il Tar del Lazio sulla legittimità dello scioglimento del consiglio comunale e il 30 settembre il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catania, che dovrà giudicare l’ex sindaco Moscato e l’ex consigliere comunale Francesco Cannizzo, i soli che hanno scelto il rito abbreviato.

Sono stati dichiarati incandidabili oltre all’ex sindaco Moscato anche Fabio Nicosia, Valeria Zorzi, Daniele Scrofani, Francesco Vinciguerra, Gianluca Occhipinti, Daniele Barrano, Andrea La Rosa, Francesco Cannizzo e Rosario Dezio. L’ex sindaco Peppe Nicosia era stato invece dichiarato candidabile nell’udienza del 12 aprile scorso.