Bancarotta fraudolenta: sequestrata azienda nel Vittoriese

Bancarotta fraudolenta: sequestrata azienda nel Vittoriese

La procura di Gela ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari una ordinanza di custodia cautelare in carcere e 2 agli arresti domiciliari a carico di 3 soggetti cui vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Contestualmente è stato eseguito anche il sequestro preventivo di una società operante nel Vittoriese, posta in amministrazione giudiziaria. L’indagine trae origine dall’approfondimento investigativo di diverse vicende societarie connotate da condotte fraudolente che hanno visto i 3 arrestati attuare un disegno criminoso finalizzato a cagionare il dissesto finanziario dell’originaria loro società, dichiarata fallita dal Tribunale di Gela nel febbraio 2017, distraendone i beni e l’intero complesso aziendale, attraverso un continuo passaggio a nuove società, anch’esse poi insolventi ed indebitate, con l’intento di continuare l’attività lavorativa e lasciare i creditori, tra i quali lo Stato, senza alcuna possibilità di rivalsa.

Gli accertamenti hanno evidenziato come la prima società con sede a Niscemi coinvolta, costituita nel 2008, e da ultimo una del Vittoriese, nata invece nel 2013, siano state oggetto di ripetute opache vicende gestionali, accumulando ingenti debiti nei confronti dell’Erario e dei creditori, complessivamente poi ammontanti a 11 milioni di euro.