Ripreso col telefonino mentre strappa i manifesti elettorali della Lega aggredisce un giovane

Ripreso col telefonino mentre strappa i manifesti elettorali della Lega aggredisce un giovane

“Aggressione a Vittoria, dove un soggetto ha inveito contro un giovane appena si è reso conto che il malcapitato l’aveva ripreso con il telefonino mentre era intento a strappare alcuni manifesti elettorali della Lega, tra cui quelli del sottoscritto”: è quanto denunciato da Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali della Lega e candidato alle elezioni europee di domenica 26 maggio nel collegio Sicilia e Sardegna, rivelando il contenuto di un post comparso martedì scorso sul profilo Facebook del padre del ragazzo aggredito. “Mentre mio figlio stava facendo colazione al bar del teatro – scrive il genitore sul social network – ha notato un individuo che strappava i manifesti affissi sullo stallo di fronte al locale stesso. Accorgendosi che mio figlio aveva ripreso la scena si è avvicinato con fare minaccioso intimandogli di consegnare il telefonino. Al rifiuto – si legge nel finale del post – lo ha aggredito mettendogli le mani al collo e ingiuriandolo come fascista. Abbiamo sporto denuncia al commissariato di pubblica sicurezza”.

È accaduto tutto in piazza del Popolo, nei pressi del teatro comunale. “Esprimo massima solidarietà al giovane e alla famiglia per il grave atto di intolleranza – dice Gelarda – nessuna violenza, nessuna minaccia, nessun atto vandalico può far parte del confronto democratico. La Lega opera sul territorio con i suoi militanti che troppo spesso subiscono episodi di questo tipo, da condannare fermamente. Questo clima di odio non ci fermerà – conclude Gelarda – anzi è il segnale che siamo sulla strada giusta”.

Non è la prima volta che Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, si ritrova bersaglio di atti vandalici con i suoi manifesti elettorali. A fine aprile, a Palermo, su un maxi cartellone nei pressi del quartiere Borgo Vecchio era comparsa la scritta “Traditore della Sicilia”.