Resta in carcere il presunto autore del tentato omicidio a Vittoria: il giudice ha convalidato il fermo

Resta in carcere il presunto autore del tentato omicidio a Vittoria: il giudice ha convalidato il fermo

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa Ivano Infarinato ha convalidato il fermo del 59enne di Vittoria Emanuele Greco, noto anche come Elio. L’uomo, accusato del tentato omicidio di un 57enne imprenditore del settore dei trasporti su gommato dei prodotti ortofrutticoli, pure lui vittoriese, a causa di un contrasto per motivi economici, resta quindi in carcere. La sparatoria nel corso della quale era rimasto ferito il 57enne si era verificata la sera del venerdì santo a Vittoria, quando la vittima si era poi recata al pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi per farsi medicare la ferita d’arma da fuoco, che, secondo quanto accertato successivamente dagli investigatori, sarebbe stata inferta da Greco. La versione dei fatti fornita dalla vittima non aveva convinto i medici, che, come da prassi in casi del genere, avevano avvisato le forze dell’ordine, che, attraverso testimonianze e altri elementi, avevano ricostruito le fasi del diverbio sfociato in pistolettate, anche perchè nel frattempo la vittima sarebbe caduta in contraddizione, e, alla fine, avrebbe fatto il nome di chi gli avrebbe sparato. Gli investigatori si erano quindi messi subito alla ricerca del presunto assalitore, ovvero Greco.

Quest’ultimo, a distanza di 24 ore dal tentato omicidio, si era costituito di sua spontanea volontà. L’uomo, dopo aver esposto la sua versione dell’accaduto agli inquirenti, era stato sottoposto a fermo indiziario di tentato omicidio. La procura ha chiesto la convalida del provvedimento al gip di Ragusa, che, come accennato, si pronuncerà nelle prossime ore, dopo aver vagliato gli elementi probatori. Sia Emanuele Elio Greco che il 57enne ferito sono noti alle forze dell’ordine. Al primo la guardia di finanza aveva sequestrato, lo scorso gennaio, beni per 35 milioni di euro. Dagli inquirenti l’uomo è ritenuto essere vicino ad alcuni esponenti della Stidda e del clan Carbonaro Dominante.

Sempre secondo gli inquirenti, il 59enne sarebbe stato marginalmente coinvolto nel tentativo di monopolizzare il settore degli imballaggi dei prodotti ortofrutticoli del mercato di Fanello. La vittima ferita a colpi d’arma da fuoco era invece stata arrestata in una delle tante operazioni condotte dalle forze dell’ordine su presunte attività malavitose nel territorio ipparino, effettuate in particolare negli ultimi 3 anni. Sia Greco che la vittima, secondo gli inquirenti sarebbero stati in questi ultimi tempi rivali in affari, con una serie di diversità di vedute acuitesi nel tempo e ora sfociate nella sparatoria di venerdì sera, con il ferimento del 57enne.