Tutte le aggressioni subite dai gay a Vittoria: dai primi 3 arresti agli ultimi 11 minorenni indagati

Tutte le aggressioni subite dai gay a Vittoria: dai primi 3 arresti agli ultimi 11 minorenni indagati

Avrebbero fatto parte di un branco responsabile di 3 aggressioni omofobe commesse a Vittoria lo scorso dicembre: si tratta di 11 minorenni, tutti indagati dalla polizia. Le indagini erano state avviate dopo la denuncia delle vittime. In un caso gli indagati avevano seguito un 21enne, provoncandolo con insulti e spintoni, e poi colpendolo con calci e pugni, interrotti dall’arrivo di un passante. Un 20enne, pure lui omosessuale, era stato insultato e picchiato al diniego della vittima di far usare il proprio smartphone ad uno dei bulli. Il branco aveva smesso di prendersela con il 20enne solo dopo che un commerciante era intervenuto, mettendolo in salvo nel suo locale. In ospedale il giovane era stato medicato per contusioni guaribili in 5 giorni. Circa tre giorni dopo, una delegazione dell’Arcigay guidata da Igor Marco Garofalo, presidente del comitato territoriale di Ragusa, si era recata in municipio, dove era stata accolta dai 3 commissari del comune di Vittoria per avviare iniziative di sensibilizzazione contro l’omofobia.

All’uscita da palazzo Iacono, la delegazione era stata presa di mira dallo stesso branco con insulti e con il lancio di una bottiglia che aveva colpito al collo un giovane. Anche in quella occasione erano state allertate le forze dell’ordine, che avevano avviato le indagini del caso. Un importante aiuto alla identificazione dei minorenni è giunto dalla visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza, dalle quali si evinceva il loro comportamento sopra le righe, con le fin troppo chiare aggressioni ai danni delle vittime, tra gli stessi passanti, uno dei quali, come accennato, era intervenuto in soccorso. Alcuni degli indagati, anche su pressioni degli ignari quanto increduli genitori, messi dinanzi al fatto compiuto, hanno ammesso in lacrime le loro responsabilità davanti al magistrato. Agli 11 minorenni è stato di conseguenza notificato un avviso di conclusione indagini per lesioni aggravate dall’omofobia.

Altri 2 maggiorenni sono indagati dalla procura di Ragusa. Per episodi simili, ma aggravati addirittura da vere e proprie rapine sempre ai danni di persone gay, lo scorso agosto erano scattati 3 arresti. In quel caso una delle vittime era stata costretta a prelevare del contante con il bancomat e a consegnarlo agli aggressori per essere lasciato in pace. In un altro episodio un omosessuale era stato colpito ripetutamente con un guinzaglio per cani. Altre vittime prese di mira erano state aggredite e rapinate, riportando ferite e lesioni guaribili dai 7 ai 30 giorni. “La polizia – si legge nella nota della questura di Ragusa – presta la massima attenzione ai fenomeni di discriminazione, impiegando poliziotti specializzati in questa delicata materia. È necessario non sottovalutare chi è pronto a commettere reati, spinto dall’omofobia o da qualsiasi altra forma di discriminazione. Ancora una volta – chiude la nota della questura – è stato fondamentale collaborare con le vittime per individuare gli autori di questi gesti commessi dal branco”.