Caccia all’aggressore che ha rotto il naso all’ausiliario del traffico sotto gli occhi inermi di moglie e figli

Caccia all’aggressore che ha rotto il naso all’ausiliario del traffico sotto gli occhi inermi di moglie e figli

Ha le ore contate l’automobilista che ha picchiato l’ausiliario del traffico sotto gli occhi di moglie e figli, rompendogli il naso e spedendolo in ospedale. La polizia, che gli sta dando la caccia, ha in mano le foto dell’auto, scattate dalla stessa vittima del pestaggio. I poliziotti si sono recati sabato scorso all’ospedale “Regina Margherita” per ascoltare nuovamente il comisano Massimo Cubisino (foto), picchiato dallo sconosciuto automobilista solo per averlo esortato a fare marcia indietro, dal momento che stava procedendo contromano su una strada a senso unico nei pressi della scuola dove l’ausiliario del traffico era in servizio. La vittima aveva denunciato l’aggressore il giorno stesso dell’aggressione, subita proprio nel giorno del suo 50° compleanno, consegnando anche le foto dell’auto dell’energumeno, dalle quali si evincerebbe anche il numero di targa. Massimo Cubisino sarà nelle prossime ore trasferito all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa per essere sottoposto ad un intervento chirurgico di rinoplastica, per via della frattura al setto nasale causata dai calci e dai pugni subiti dall’automobilista violento.

Un gesto tanto inspiegabile quanto inconsulto, che è stato condannato sui social, dopo che la vittima ha denunciato i fatti sul suo profilo Facebook. Si moltiplicano, specie sul web i messaggi di solidarietà al 50enne, al quale si era aggiunto anche quello del sindaco Maria Rita Schembari, che, in una nota, aveva dichiarato che “Quanto accaduto è un episodio assolutamente inqualificabile e privo di alcuna giustificazione. La giunta valuterà se e quali azioni intraprendere per tutelare chi svolge un ruolo, sia pure di volontariato, collaborando con l’amministrazione comunale per una funzione importante – aveva concluso il sindaco – qual è la tutela e la sicurezza dei nostri bambini nei pressi delle scuole”.