Carabinieri aggrediti da immigrati assieme a coniugi: 2 feriti

Uno spacciatore tunisino scappa per evitare le manette dei carabinieri che lo inseguono: ne nasce una specie di rissa che coinvolge alcuni connazionali del fuggitivo intervenuti per favorirne la fuga, e due coraggiosi coniugi di 62 e 60 anni accorsi in aiuto dei militari, uno dei quali è finito al pronto soccorso assieme alla donna. E’ il sunto del rocambolesco arresto di Samir Essalah, soggetto già noto agli archivi delle forze dell’ordine per i suoi precedenti. I militari erano in servizio di controllo del territorio, nel corso del fine settimana appena trascorso, quando hanno visto il 33enne fermo in atteggiamento sospetto in piazza Manin, noto luogo di aggregazione di soggetti di origine nordafricana, alcuni dei quali dediti anche allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L´uomo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 70 grammi di hashish già pronto per essere immesso nel mercato nero dello spaccio al minuto. Durante il controllo però l´uomo, intuendo che stava per essere arrestato, si è dato alla fuga a piedi per le vie limitrofe, aiutato dai numerosi connazionali che in quel momento affollavano la piazza, i quali, come accennato, hanno aggredito i militari per impedirgli di portare a termine le operazioni. In aiuto dei carabinieri sono accorsi i due coniugi di 62 e 60 anni, residenti nella vicinanze, che, vista la situazione, con alto senso civico non hanno esitato ad intervenire in ausilio ai carabinieri, venendo però aggrediti a loro volta.

A quel punto solo l’intervento di altre pattuglie delle forze dell’ordine ha riportato la calma, consentendo l’arresto del tunisino. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 33enne è stato dunque rinchiuso nel carcere di Ragusa. I militari della compagnia di Vittoria e i due coraggiosi coniugi intervenuti in loro aiuto, invece, sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale «Guzzardi», dove i medici hanno diagnosticato lesioni personali giudicate guaribili tra 7 e 30 giorni.

In particolare, ad avere la peggio, sono stati uno dei carabinieri, che ha riportato un trauma cranico con frattura dello zigomo, e la donna, che ha riportato la frattura del setto nasale. A questo proposito sono stati identificati coloro che hanno preso parte alla rissa per favorire la fuga del tunisino inseguito dai militari, alcuni dei quali saranno denunciati per lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.